Perchè Sanremo è Sanremo?

Come ogni anno, più o meno in questo periodo, cerco di rimuovere un terribile ricordo, un tormento, un’agonizzante evento che ho più e più volte cercato di soffocare sotto una montagna di eventi più lieti. Sono persino dovuta emigrare per stare il più lontano possibile, con la mente così come nel fisico, al Festival di Sanremo. Ma oggi purtroppo l’informazione è mediata da Internet. E anche se io non ho la tv italiana in casa, ci pensa il caro Internet a far riaffiorare ricordi che avrei preferito obliare.

A casa mia non si è mai visto il Festival, mamma e papà ci risparmiavano queste torture, se proprio eravamo stati monelli ci mandavano a letto senza cena, ma non sono mai arrivati a punirci con tale visione.

Ricordo però che un anno non ci perdemmo una puntata del dopo-festival. Non so che edizione fosse, chi cantasse e chi presentasse, ma il dopo festival era fatto da Arbore, Mirabella (prima che conducesse quella odiosa trasmissione su tutte le malattie rare, che una volta vista ti verranno tutti i sintomi) e Banfi. Io del Festival ho solo questo ricordo.

Un’altra cosa mi viene in mente. Per invogliare le persone a pagare l’abbonamento RAI, veniva estratto un (s)fortunato che vinceva un posto in prima fila. Mi chiedevo se anche oggi si prova ad incrementare il numero degli abbonati in questo modo, o se la RAI ha invece capito che questo potrebbe essere un ottimo motivo per non pagare il canone.

Spero sopravviviate tutti ancora una volta a questa edizione (a quante siamo arrivati?). Io per un po’ eviterò di leggere le testate giornalistiche italiane, se succederà qualcosa di importante in Italia lo verrò comunque a sapere.

p.s. ho inserito questo post nella categoria "solidarietà"..anche oggi vi sono vicina

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Caro Francesco

Caro Francesco,

questo post lo scrivo pensando a te, col groppo in gola e sapendo che tu condividerai tale stato d’animo.

Sai, in Sicilia siamo abituati alle promesse di cambiamento, a nuove migliorie delle infrastrutture che non avranno mai inizio e pertanto sono avezza ad ascoltare nuovi progetti che rimaranno per sempre relegati alle carte. Ma qui non siamo in Sicilia, qui quando promettono una cosa, la mantengono, qui portano a termine ciò che hanno iniziato.

Iniziarono a togliere il bassorilievo ad Augustusplatz, ricordo che tu non volesti neanche vedere che non c’era più. Ma poi niente più. Da brava siciliana avevo pensato che i lavori erano iniziati e finiti con la rimozione di esso. Mi sbagliavo.

Oggi, come ogni giorno, passavo da Grimmaischestr. e non ho potuto non notare che non c’era più.

Alcuni passavo non curanti, molti si fermavano a guardare. Lì dove fino a ieri c’era la caffetteria dell’ università, dove c’era la Uni-Buchhandlung, oggi c’era un vuoto. Hanno iniziato proprio dal corpo centrale. Hanno creato una voragine lì dove milioni di studenti hanno consumato i loro pasti tra una lezione e l’altra.

Anche io, come gli altri mi sono soffermata un attimo, poi ho proseguito osservando un uomo che non smetteva di urlare "Karl Marx" a squarciagola, fin quando un suo "compagno" non gli ha intimato di tacere prendendolo a calci.

Ho cercato di comprendere quell’uomo, forse oggi anche nel cuore dei Lipsiani, si è aperta una voragine, come nella vecchia uni voluta dalla DDR.

Chissà quale nuova voragine  sarà aperta domani…

fake! fake! fake!

Copio e appoggio l’iniziativa di Peperituccia, perchè anche se non ho mai lasciato un commento, ammiro notevolmente la genialità di Valentina.
"Vorrei che Valentina (http://chochosan.blog.kataweb.it/valentina/) apparisse sul sito di repubblica.it, ma non semplicemente come segnalazione nello spazio dei blog. Vorrei che apparisse con i suoi disegni, con uno spazio tutto suo, con un articolo, nella forma che lei, e lei soltanto, merita.

Se qualcuno è d’accordo con me, faccia la stessa cosa sul suo blog.

Pubblichi un post richiedendo uno spazio per Valentina su repubblica.it.
Grazie e buona fortuna, Vale.

Fast food

Uno studio condotto all’università di Nyström in Svezia, rivela che il cibo dei Fast Food non è sempre causa di ingrassamento.

La ricerca ha coinvolto 18 volontari che per 30 giorni si sono cibati solo di prodotti provenienti da Fast food, ogni giorno hanno assunto 6600 calorie, quando il fabbisogno giornaliero ne richiederebbe fino ad un massimo di 2900.

I pasti erano così costituiti:

Colazione:

uova strapazzate, panini, salumi, patate al forno, Pfannkuchen e sciroppo. Tutto innaffiato da succo d’arancia.

Pranzo:

un Hamburger con patatine, insalata, gelato e un pezzo di cioccolata.

A cena:

si ci mantiene più leggeri con una Caesar’s salat con pezzi di pollo, una porzione grande di patatine, coca cola, gelato e frappè al cioccolato

Il Risultato è stato:

Solo una delle persone coinvolte nell’esperimento è abbondantemente ingrassata (oltre i 9 chili) Gli altri hanno avuto solo un leggero aumento del peso

Inoltre alla fine dell’esperimento, il colesterolo brutto e cattivo (LDL) non è aumentato, mentre lo è quello buono bravo e bello (HDL).

Nutro forti dubbi sulla ricerca. Che sia stata promossa dalle catene stesse di Mc Donald’s?

Ma anche se, perchè accanirsi tanto contro questo tipo di alimentazione?

Il fast food è sempre esistito,non è un’invenzione degli americani, a Palermo ne siamo grandi sostenitori.

Vuoi mettere un bel panino con la milza (si, proprio milza fritta nello strutto) o un più leggero panino con panelle e crocchè da consumare velocemente durante la pausa pranzo?

Di questo fast food sono sostenitrice. Peccato che non si trovi da queste parti…mi accontento di un Bratwurst e via…