L’uomo della sabbia

“Signora, sua figlia ha la sabbia in bocca”, mi dice una vecchia signora grassa, adagiata sul suo trespolo che osserva e tiene sotto controllo l’intera spiaggia di Cefalù. Al bagnino tocca osservare il mare, lei si occupa invece della spiaggia. Guarda tutto e tutti, pronta ad intervenire quando non richiesto.

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Campagna di sensibilizzazione: salva un italiano expat

Voi italiani che abitate nelle vostre case italiane e mangiate i vostri prodotti italiani, non sapete cosa significa vivere all’estero e mangiare piatti spacciati per italiani. L’esempio classico è quello della pasta. Se siete invitati ad un picnic crucco, non mancherà di certo l’insalata di pasta. Che io dico: io non mi sognerei mai di portare uno Schweinshaxe se so che ci sono crucchi tra i commensali, che lo so verrebbe criticato. Ma loro no, osano, non temono critiche. Che io vabbe manco l’assaggio la pasta, che lo so che sarà scotta, però adocchio un’insalata di riso e penso che non puoi sbagliare molto nel cuocere il riso.

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Berlino, 50 e il mondo

Quando Ciccio si riferisce ad una quantità molto grande usa come riferimento il mondo.

“Ho una fame grande come il mondo”

“Sono stanco come il mondo” etc..

Solo che lui non sa nemmeno quanto grande è il mondo, non sa nemmeno quanto è grande Berlino. Ora sa di abitare a Berlino, ma Berlino è per lui la strada o la zona attorno a casa nostra.

“Mamma, weißt du? Noah non abita a Berlino”

“Doch Ciccio, certo che abita a Berlino”

“Però il Kita non è Berlino, oder?”

“Doch. Berlino è grande, grandissima”

“Più di Cefalù?”

“Eh!”

“Più di Palermo?”

“Eh!”

“È grande 50????” Che è il numero più grande per lui.

“È più di 50”

“È grande quanto il mondo???”

“Un po’ meno, Ciccio, un po’ meno”
Adesso abbiamo tre sistemi di misura: 50, Berlino e mondo

Lo spirito di Scooby doo

“Bella chiesa”

“Si, Ciccio.  È bella.”

“Ma ci abita dentro un König o una Königin?”

“Ehm…Weder..noch. Non è uno Schloß, non ci abita nessuno.”

“E a che serve?”

“Ehm…sai che significa pregare?”

“No”

Merda

“Ehmhmhm…ci sono alcune persone che credono che il mondo, le cose, gli alberi, le stelle, e le persone, le abbia create un…un coso….uno che chiamano Dio.”

“E com’è questo coso che ha fatto tutto?”

“E non lo so, non si vede, alcuni se lo immaginano in un modo, altri in un altro”

“È una Mädchen?”

“Mah, forse”

“Forse è un albero”

“Perché no, forse”

“Ed è lui che abita nella chiesa?”

“In un certo senso”

“E chi abita nella chiesa vicino al Kita?”

Ach du Scheiße.

“Ehm, non è che proprio ci abita, ma le persone vanno in chiesa per pregare, cioè gli dicono grazie per ciò che ha fatto per loro oppure gli chiedono di stare bene o di trovare un lavoro e loro saranno in cambio bravi e buoni” 

“Ma è come un Geist, come in scooby doo?”

“Ecco si, è un Geist, però un Geist buono. Però io e papà non ci crediamo, eh? Come in scooby doo alla fine i Geist non esistono, cioè per me no”
Avrei preferito la domanda su come nascono i bambini

Fondo per la pensione

La settimana scorsa Dissapore ha pubblicato sulla bacheca Facebook un vecchio post ma sempre attuale, su quanto scassano la minchia i bambini al ristorante. È  un problema sul quale si discute da qualche tempo, da quando un locale mise in divieto esplicito rivolto all’ingresso dei bambini, o meglio delle famiglie: perché quando i cani non possono entrare, li leghi fuori, gli metti una ciotola e aspettano li, ma con tuo figlio che fai? Mica lo puoi legare fuori, che poi vallo a spiegare si servizi sociali.  Continua a leggere