Pachino è in Olanda

Ortolano al nord Italia, fruttivendolo o “putiaru” (da Putìa, negozio) al sud non fa differenza. L’unica forse è che il primo sembra vendere quasi prodotti di gioielleria per i prezzi elevati. Quando un siciliano si trasferisce al nord, la prima domanda che gli viene rivolta non è, “come ti trovi al nord?”, ma “a quanto sono le brasiliane?”, non riferendosi a ballerine di salsa, ma a succose arance.

Anche qui in Tedeschia ho il mio putiaru siciliano, che due volte a settimana si reca in Italia per portare tunisine, brasiliane, tenerumi (e solo un siciliano sa cosa sono), sparacelli etc. Nonostante i prezzi da gioielliere preferisco acquistare da lui prodotti italiani piuttosto che fare la spesa presso altri negozi dove la merce è prevalentemente di origine spagnola o olandese.

Fino a poco tempo fa credevo che i pomodorini provenissero da Pachino, oggi ho invece scoperto che sono originari della calda e soleggiata Olanda, che ovviamente oltre ai tulipani e agli zoccoli produce anche arance e zucchine. Di poco sapore  questi prodotti sono superiori a quelli spagnoli, che sono bellissimi all’esterno, ma al gusto insetticida all’interno. Di bella presenza al negozio, fanno presto capolino nel sacco della spazzatura perché marci dopo un paio di giorni. Insomma assomigliano un pó ai prodotti Ikea,di bella presenza al negozio, ma che risultano essere stati un errore non appena hanno fatto il loro ingresso nel proprio appartamento.

Nei banconi non si trova quasi nulla che provenga dal suolo tedesco,persino le mele e le patate provengono da altri paesi. Ma dove finiranno mai le Kartoffeln e le Äpfel tedesche?

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