Come mattoncini di Lego

“La terribile lingua tedesca”, la definiva Mark Twain, “life is too short to learn german” diceva ancora il filologo Richard Porson, ma se non fosse per questa lingua, io oggi non sarei qui. Trovo tra l’altro da ignoranti e saccenti definire una lingua brutta o inutile, secondo me vale sempre la pena apprendere una lingua perché attraverso questa puoi capire un intero popolo e la sua cultura. Certo gli inglesi dimostrano difficilmente interesse per una lingua che non sia la propria perché hanno la fortuna essere una lingua franca.

Se non avessi studiato tedesco io oggi non vivrei in Germania e la mia vita sarebbe stata completamente diversa. Comprendo che per molti il tedesco possa apparire come una lingua difficile, o forse poco gradevole, ma non è così, è invece un gioco kinderleicht, come i mattoncini lego. Continua a leggere

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Il palazzo delle lacrime

Si calcola che dal 1949 al 1961 (anno in cui fu costruito il muro) circa 2,8 milioni di cittadini lasciarono la DDR. Di questi circa 1.700.000 attraverso Berlino.

Per evitare questo crescente numero di fughe, tra la notte del 12 e del 13 agosto 1961 iniziarono i lavori per la costruzione del muro che divise la capitale fino al ’90.

All’inizio del 1961 l’architetto Horst Lüderitz fu incaricato di progettare la costruzione di una sala di accoglienza per i cittadini dell’ovest che si recavano in visita nella repubblica democratica tedesca. Questo padiglione doveva trovarsi presso la stazione di Friedrichstraße, nel quartiere centrale di Mitte, allora nella Berlino Est. Da qui partivano S-Bahn, U-Bahn e treni a lunga percorrenza che collegavano le due Germanie. In seguito però alla costruzione del muro, il progetto cambiò funzionalità e da luogo di accoglienza divenne luogo di separazione.

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L’orchestra rossa e la rosa bianca

Il primo pensiero che si associa per generalizzazione e ignoranza ai tedeschi, è che sono nazisti. Esattamente come noi siciliani siamo tutti mafiosi.

Non importa se dal regime nazista sono passati ormai molti anni, è un segno che i tedeschi si portano e per il quale devono continuare a pagare nell’opinione diffusa della gente.

Quando faccio notare che anche gli italiani avevano un regime fascista, mi si risponde che però noi non eravamo TUTTI fascisti, perché avevamo i partigiani e la resistenza, invece i tedeschi no. E mi sembra una lite inutile e stupida a chi era più fascista di chi.

Oggi però i tedeschi non si sognerebbero mai, ma proprio mai, di dire che ok, Hitler era un assassino però…però ha fatto le autostrade e nessun Hitler oggi si candiderebbe alle elezioni portando con orgoglio questo cognome, anzi dopo la guerra alcuni membri della famiglia si fecero cambiare il nome in Hiller.

Che in Germania non sia poi esistita una resistenza, Widerstand in tedesco, è una bugia dettata dall’ignoranza.

Diversamente da quanto accaduto in Italia la Resistenza in Germania non fu un movimento unitario ma coinvolse singole persone e movimenti e non ebbe mai l’appoggio degli alleati. Già subito dopo la salita al potere di Hitler i partiti di sinistra e i socialdemocratici come pure i gruppi religiosi, si opposero al nuovo regime, ma nel giro di pochi anni queste voci furono messe a tacere dalla Gestapo e dalle SS.

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Bugie e cose non dette sulla gravidanza

Sulla gravidanza si sanno i soliti stereotipi e cose per “sentito dire” dette e ridette e ripetute all’infinito. Ci sono cose verissime e altre che non so perché vengono taciute o addirittura storpiate, falsificate, come se ci fosse una congiura tra le mamme, che non devono “fare sapere” alle future madri.

Ciò che ognuno di noi sa, è che una gravidanza dura 9 mesi, all’inizio possono esserci nausee, qualche acciacco, cresce la panza e poi si partorisce con sommo dolore. Basta. Continua a leggere

I diritti del passeggero

Oggi post serissimo e utilissimo, perdonatemi se ogni tanto sono seria.

Della carta dei diritti del passeggero avevo sempre sentito parlare, ma non mi ero mai interessata più di tanto alla cosa e col senno di poi penso di averci perso un po’ di soldini.

La carta dei diritti del passeggero attualmente in vigore in tutta UE è stata stipulata l’11 febbraio 2004 e la trovate qui. Qualora doveste fare un reclamo ad una compagnia aerea e questa dovesse avvalersi della convenzione  di Montreal, potete rispondere con PRRRR.

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