Muluni e Currywurst

A volte mi succedono di quelle cose, vivo certe scene, esperienze, che mi fanno capire che tra noi terroni e loro crucchi, passa solo una lieve differenza. Noi: muluni, babbaluci, stigghiole, crasto (traduzione: melone, lumache, stigghiole è intradicibile, crastato). Loro: Bratwurst, Krakauer, Currywurst, Schnitzel. Insomma di base la differenza sta nel porco (o meglio nella sua carne). Ciò l’ho notato ieri in Straße des 17 Juni, proprio alle spalle della porta di Brandeburgo, dove si festeggiavano i 60 anni della Bundesrepublik. Tra uno stand del ministero degli interni, e quello della finanza, c’era un venditore di Wurst. Tra lo stand dell’Hessen e quello di Brema ce n’era un altro che vendeva spiedi di carne di maiale. E così via di continuo fino a giungere alla Siegeseule.

Voi mi chiederete cosa c’entra ciò con le abitudini culinarie terrone. Eppure vi dico che c’entra. Così come ieri è stata grande festa a Berlino, anche noi festeggiamo il 25 aprile e il 2 giugno. Secondo voi un palermitano DOC, un patriottico, cosa fa in queste due festività nazionali? Cerca un posto dove poter accendere “la fornacella” e arrostire crasto e stigghiole, mangiare muluni ghiacciato e “sucarusi babbaluci”. Ciò che poi ci rende ancora più simili alla popolazione germanica è i liquido col quale innaffiamo il tutto: moretti baffo d’oro, o birra Messina da noi, Radeberger, Berliner Kindl o Franziskaner da loro. Cambia il nome, ma sempre bionda è.

A parte le varie soste culinarie effettuate ieri ai piedi della Brandeburger Tor e una piccola indigestione, mi rimane il ricordo di aver potuto festeggiare i primi 60 anni della mia amata Tedeschia!

Berlino-Palermo A/R

Mia mamma non sa più cosa inventarsi per farmi tornare a Palermo, non si piega nemmeno a disturbare le “alte sfere” della società palermitana, coinvolgende perfino Herr Oberbürgermaister della città. E così Cammaratuccio mi scrive invitandomi ad andare a votare il 6 e il 7 giugno (ma perchè nel resto dell’EU si vota solo domenica e in Italia abbiamo bisogno di un giorno in più?). Egli, non ha solo speso i 0,65 cent per spedirmi la cartolina (dico io, almeno una foto del monte pellegrino me la poteva mandare!), ma mi garantisce “agevolazioni economiche” sul viaggio, che carino! C’è un piccolo trascurabile problema però. L’agevolazione in questione riguarda solo i biglietti rilasciati dalle ferrovie dello stato. Ora, io abito un pò piú a nord, oltre i confini statali. Per arrivare da Berlino a Roseheim (la città più vicina al confine austriaco) mi ci vogliono oltre 7 ore e 118 euro (solo andata) che chiaramente non verrebbero rimborsati. E non voglio nemmeno pensare quante ore ci vogliono ancora per giungere in Sicilia e a Palermo.

Io ringrazio di cuore la mia mamma che si è premurata di farmi avere agevolazioni per avermi a casa a giugno, e ringrazio Herr Oberbürgermeister per essersi ricordato della mia esistenza, ma per stavolta desisto e voto in Tedeschia. Danke schön