La notte crucca e assassina

A me il “politicamente corretto”, ve lo dico senza troppi giri di parole, fa cacare, perché ipocrita. Ogni tanto qualche moralista mi fa notare che il termine ” crucco” che solamente in contesti ironici sostituisco a “tedesco” è razzista.

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Campagna di sensibilizzazione: salva un italiano expat

Voi italiani che abitate nelle vostre case italiane e mangiate i vostri prodotti italiani, non sapete cosa significa vivere all’estero e mangiare piatti spacciati per italiani. L’esempio classico è quello della pasta. Se siete invitati ad un picnic crucco, non mancherà di certo l’insalata di pasta. Che io dico: io non mi sognerei mai di portare uno Schweinshaxe se so che ci sono crucchi tra i commensali, che lo so verrebbe criticato. Ma loro no, osano, non temono critiche. Che io vabbe manco l’assaggio la pasta, che lo so che sarà scotta, però adocchio un’insalata di riso e penso che non puoi sbagliare molto nel cuocere il riso.

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Ius soli 

Non si integrano. Cercano contatti e amicizie del loro paese. Si aiutano fra di loro. Disprezzano la lingua e la mentalità del luogo che li ha accolti. Però gli aiuti sociali, quelli si che gli interessano. E allora si fanno accompagnare negli uffici da loro compatrioti che sanno un poco di lingua. Si fanno compilare i moduli da altri più esperti o che ci sono già passati. Magari dichiarano il falso dicendo di non possedere nulla e invece hanno una casa di proprietà nel loro paese, ma tanto mica fanno controlli così approfonditi, chi lo deve venire a sapere? Continua a leggere

Come comportarsi quando nasce un bimbo (non tuo)

In questi due periodi post parto ho avuto modo di osservare comportamenti da parte di amici, conoscenti e parenti che non ho ritenuti adeguati. Con questo post voglio aiutare amici e parenti di future partorienti o neomamme a non commettere gli stessi errori e fondamentalmente a non scassare il cazzo. Continua a leggere