La ZTL a Palermo

Vivo a Berlino, eggrazie direte voi, che altrimenti il Blog si sarebbe chiamato “lettere da Valguanera Caropepe” per esempio, e ciò che so di Palermo lo leggo nei giornali e tramite gli amici e parenti che vivono li.

In 11 anni che vivo in Germania non ho mai usato l’auto, anzi non ho mai avuto l’auto. Zito l’aveva, ma quando ha capito che non serviva e che aveva comunque un costo, anche se perennemente posteggiata, l’ha venduta. Non siamo noi un fenomeno anomalo qui, conosco poche persone che posseggono un’auto, ci si muove tutti con i mezzi. Se è vero che i mezzi di trasporto pubblico qui sono molto efficienti, è anche vero che Berlino è enorme e per raggiungere un punto lontano da dove ti trovi o non ben collegato, devi fare salti mortali e prendere in considerazione che potrai impiegarci molto tempo. Tipo io a Prenzlauer Berg non vado mai. Troppi cambi e troppo tempo. Non ho voglia. Quando lavoravo alla Luftwaffe impiegavo ogni mattina almeno un’ora all’andata e un’ora al ritorno, spesso anche di più se rincasavo dal turno serale e vi erano meno corse. Continua a leggere

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La settimana italiana da Lidl

Sono terrona. Se vado a Milano sono terrona, se vado a Roma idem. Persino se vado a Bari io sono più terrona dei baresi. È un fatto geografico e non solo.

Anche all’estero, tra italiani sono terrona. Lo sono quando non so spiegare ad un settentrionale che l’immondizia si scende, che a me pare un fatto normalissimo, proprio non capisco cosa ne facciano dell’immondizia al nord Italia.

Le differenze tra nord e sud, tra isolani e continentali, svaniscono però durante la settimana italiana da Lidl. 

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Sind wir ein Volk? 26 anni dopo la riunificazione

Durante le manifestazioni che avevano avuto luogo a Lipsia nel 1989, come vi raccontavo qui, si urlava più volte la frase “Wir sind das volk”, noi siamo il popolo. Col tempo questa frase venne poi strumentalizzata e divenne “Wir sind ein Volk”, noi siamo un popolo.

Quando per sbaglio il 9 novembre 1989 cadde il muro, nessuno pensava alla riunificazione delle due Germanie, nessuno tranne il cancelliere di allora Helmut Kohl. Ciò che i cittadini della DDR chiedevano era libertà, per il cancelliere invece l’apertura delle frontiere significava riunificazione. Questo suo intento era abbastanza evidente altrimenti non avrebbe avuto senso regalare ad ogni cittadino DDR, dai bambini agli anziani, 100DM come Begrüßungsgeld. Oltre 16 milioni di cittadini DDR ricevettero questo importo. Un secondo evento rende palese l’intento di Kohl:  il primo luglio 1990 fu rimpiazzato il Marco della DDR con il DM (marco tedesco). La Germania non era ancora unita, è possibile imporre la propria moneta ad un altro stato?

Per il cancelliere era abbastanza chiaro che il 9 novembre segnava la riunificazione e non il 3 ottobre, come invece oggi si festeggia.  Continua a leggere