Il progetto Lebensborn

Tra i tanti orrori compiuti durante il regime nazista, ce n’è uno del quale si parla poco: il progetto Lebensborn (sorgente di vita).

Il progetto nasce a fine 1935 con l’idea di generare nuova vita che assicurasse il futuro della razza ariana.

Le famiglie dei membri SS erano già parecchio numerose, ma l’aborto da parte di donne non sposate era abbastanza diffuso. Si tratta per lo più di donne che avevano una relazione con membri della SS e che per non rovinare il nome del loro amante preferivano abortire. In questi aborti Himmler vedeva una grossa perdita per la razza ariana e cercò di porre rimedio.

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Senza se e senza ma

Dopo la guerra c’è stato un processo contro i nazisti.

La costituzione è stata scritta in modo da prendere le distanze da ciò che era accaduto prima e per evitare che ciò non accadesse più. Ogni simbolo, saluto o altro di ispirazione nazista è vietato per legge e si rischia il carcere se tale legge viene violata. Nessun edificio riporta la svastica. È sparita.

Non troverete mai un “Hitler”, orgoglioso di portare questo nome. Il nome non esiste più, chi lo portava ha preferito farselo cambiare. Non si sente, nelle conversazioni mondane o politiche, dire “che però quando c’era lui….”. I tedeschi si vergognano e hanno un profondo senso di colpa del loro passato. Certo non tutti, gli idioti ci sono ovunque.

Gli italiani si giustificano sempre con “epperò noi avevamo i partigiani, i tedeschi no”. Non mi sembra che però questa giustificazione sia oggi valida. La Germania ha imparato dal passato, gli italiani si nascondono ancora dietro i partigiani. E non è una gara a chi ha fatto cose peggiori, sei noi o loro, abbiamo fatto schifo entrambi e ogni forma di fascismo può solamente essere ripudiata. E non serve tirare fuori lo stalinismo, perché non ha radici storiche nel nostro paese, non ha senso.

Ciò che sento e vedo in Italia mi fa schifo. Mi fa così tanto schifo da non poterci fare nemmeno ironia. Perché l’ironia non serve, non bisogna riderci su, si deve solamente condannare senza se e senza ma.

L’uomo della sabbia

“Signora, sua figlia ha la sabbia in bocca”, mi dice una vecchia signora grassa, adagiata sul suo trespolo che osserva e tiene sotto controllo l’intera spiaggia di Cefalù. Al bagnino tocca osservare il mare, lei si occupa invece della spiaggia. Guarda tutto e tutti, pronta ad intervenire quando non richiesto.

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La notte crucca e assassina

A me il “politicamente corretto”, ve lo dico senza troppi giri di parole, fa cacare, perché ipocrita. Ogni tanto qualche moralista mi fa notare che il termine ” crucco” che solamente in contesti ironici sostituisco a “tedesco” è razzista.

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