La notte crucca e assassina

A me il “politicamente corretto”, ve lo dico senza troppi giri di parole, fa cacare, perché ipocrita. Ogni tanto qualche moralista mi fa notare che il termine ” crucco” che solamente in contesti ironici sostituisco a “tedesco” è razzista.

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Lo spirito di Scooby doo

“Bella chiesa”

“Si, Ciccio.  È bella.”

“Ma ci abita dentro un König o una Königin?”

“Ehm…Weder..noch. Non è uno Schloß, non ci abita nessuno.”

“E a che serve?”

“Ehm…sai che significa pregare?”

“No”

Merda

“Ehmhmhm…ci sono alcune persone che credono che il mondo, le cose, gli alberi, le stelle, e le persone, le abbia create un…un coso….uno che chiamano Dio.”

“E com’è questo coso che ha fatto tutto?”

“E non lo so, non si vede, alcuni se lo immaginano in un modo, altri in un altro”

“È una Mädchen?”

“Mah, forse”

“Forse è un albero”

“Perché no, forse”

“Ed è lui che abita nella chiesa?”

“In un certo senso”

“E chi abita nella chiesa vicino al Kita?”

Ach du Scheiße.

“Ehm, non è che proprio ci abita, ma le persone vanno in chiesa per pregare, cioè gli dicono grazie per ciò che ha fatto per loro oppure gli chiedono di stare bene o di trovare un lavoro e loro saranno in cambio bravi e buoni” 

“Ma è come un Geist, come in scooby doo?”

“Ecco si, è un Geist, però un Geist buono. Però io e papà non ci crediamo, eh? Come in scooby doo alla fine i Geist non esistono, cioè per me no”
Avrei preferito la domanda su come nascono i bambini

Ius soli 

Non si integrano. Cercano contatti e amicizie del loro paese. Si aiutano fra di loro. Disprezzano la lingua e la mentalità del luogo che li ha accolti. Però gli aiuti sociali, quelli si che gli interessano. E allora si fanno accompagnare negli uffici da loro compatrioti che sanno un poco di lingua. Si fanno compilare i moduli da altri più esperti o che ci sono già passati. Magari dichiarano il falso dicendo di non possedere nulla e invece hanno una casa di proprietà nel loro paese, ma tanto mica fanno controlli così approfonditi, chi lo deve venire a sapere? Continua a leggere

L’albero della conoscenza

​Quando Dio cacciò Eva dell’Eden dicendole che avrebbe partorito con dolore, non fu onesto. 

Fosse stato onesto e sincero avrebbe aggiunto:

E non indosserai mai più i vestiti nell’armadio; 

E ti riempirai di violacee smagliature non senza aver investito prima in stupide creme;

E perderai l’uso di entrambe le braccia che continuerai ad usare solo alternandole;

E dimentica il sonno. Soffrirai di insonnia che manco gli agenti Stasi saranno così severi e duri con i loro prigionieri;

E perderai i capelli, a mucchi nello scarico della doccia fino ad otturarlo.

E così come i capelli diverranno più radi, così anche i vecchi amici;

E non avrai più un momento di pace e solitudine nemmeno al cesso. Cagherai davanti la prole.

E sarai circondata da altre donne, madri perfette, che sapranno fare tutto e meglio di te e saranno magrissime e bellissime già subito dopo il parto.

E i tuoi figli assomiglieranno solo al padre e nessuno perderà occasione di dirtelo.
Fosse stato onesto, questo avrebbe dovuto dire. Che almeno una è preparata psicologicamente.

Da grande voglio fare Dio

movimento_del_principe_filippo

Non sono credente. Cioé non mi ci sono poi soffermata tanto a pensare se esiste un’entitá superiore a me, ad occhio e croce direi proprio di no. Dovesse esistere un Dio, bhè vorrei fossi io. Non datemi dell’eretica, pensateci se il principe Filippo, che é riconosciuto essere un coglione, puó essere un Dio, allora anche io posso esserlo. NOn ci credete? Pensate che se il marito della regina non puó essere nemmeno un re, ma solamente un principe, figuriamoci se puó essere Dio? Eppure é cosí.

Nella minuscola isola di Tanna, nello stato oceanico di Vanuatu una parte della popolazione crede che il marito della regina Elisabetta II sia un Dio. Non si sa bene come sia nata questa credenza, ma attorno agli anno 50-60 inizió a diffondersi questo culto in base al quale principe sarebbe nato da un vulcano dell’isola, sarebbe andato oltremare per sposare una donna molto potente e un giorno avrebbe fatto ritorno (secondo il culto del cargo) per portare al suo popolo benessere e ricchezza.

Il principe Filippo, che forse forse tanto coglione non é, si é ben guardato dallo svelare al popolo di Tanna di non essere un Dio, anzi continua a mandare ai suoi discepoli foto autografate che vengono adorate come santini. Durante una visita di una rappresentanza di questo popolo in Inghilterra, venne chiesto al Dio quando avrebbe fatto ritorno sull’isola, ma il Dio Filippo riveló che i tempi non erano ancora maturi per un suo ritorno.

Alla morte del principe Filippo mi candideró per avere il suo posto. Deve essere proprio bello avere una vita da Dio 🙂