Na tazzulella e café

Quante volte vi siete arrabbiati da Starbucks perché hanno storpiato il vostro nome? In realtà si dice che i nomi vengano storpiati apposta, gli impiegati si divertono così. Sotto #starbucksfail trovate su Instagram le storpiature più divertente e irriverenti.

Eppure in Germania questo divertimento potrebbe avere i giorni contanti.

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Geograficamente parlando 

Oggi una foto su Instagram ritraeva le pecorelle di pasqua e sotto veniva riportato #marzapane.

La foto e l’hashtag erano un ossimoro. Non andavano d’accordo fra di loro, facevano a cazzotti, la pecorella si incazzava in siciliano e l’hashtag rispondeva in tedesco.

Il marzapane è per me il materiale col quale è fatta la casa della strega di Hänsel und Gretel, che se si fossero invece chiamati Salvatore e Carmela avrebbero mangiato una casa di pasta reale, ma chi ha messo per iscritto questa favola furono i fratelli Grimm e scelsero il Marzapane. 

Il dolci di Marzapane sono tipici di Lubecca. A Natale si può mangiare una versione dello Stollen col Marzapane che è anche ingrediente base dei Dominosteine.

Per i morti la frutta in Sicilia è invece fatta di pasta reale che a pasqua invece prende forma di pecorelle e agnellini. La frutta martorana non può essere fatta di Marzapane. I siciliani non la conoscono nemmeno questa parola, che quando ho letto per la prima volta di Hänsel und Gretel io mica l’ho capito che cosa stessero mangiando.

Che poi è come quando i settentrionali parlano del nostro gelato con la “brioche” e invece si chiama brioscia e la differenza sta nel tuppo. E nel gelato, che non viene venduto a palline. 

La domanda del gelataio non è “quante palline” ma “con o senza panna?”. 

Con panna. Molta panna.

La settimana italiana da Lidl

Sono terrona. Se vado a Milano sono terrona, se vado a Roma idem. Persino se vado a Bari io sono più terrona dei baresi. È un fatto geografico e non solo.

Anche all’estero, tra italiani sono terrona. Lo sono quando non so spiegare ad un settentrionale che l’immondizia si scende, che a me pare un fatto normalissimo, proprio non capisco cosa ne facciano dell’immondizia al nord Italia.

Le differenze tra nord e sud, tra isolani e continentali, svaniscono però durante la settimana italiana da Lidl. 

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(Pane) e acqua 

Da qualche anno soffro di reflusso gastrico. All’inizio pensavo fosse banalmente tosse, ma quando la notte non riuscivo a dormire e avevo attacchi di tosse così forti da arrivare a vomitare, ho capito che non era una cosa così banale. Una gastroscopia, che per fortuna qui si fa in anestesia totale, ha stabilito che si tratta di reflusso gastroesofageo e da allora una confezione da 100 pillole di 40mg di omeprazolo non manca mai sul mio comodino. Continua a leggere

La pastina della consolazione

Quando ero piccola tutti i fine settimana da pasqua fino alla fine della scuola, li passavamo in campeggio. Avevamo un’Adria posteggiata tutto l’anno a Cefalù o a Scopello, anzi da piccolissima era sempre Scopello, poi solo Cefalù, poi di nuovo Scopello per concludere il nostro periodo roulottistico di nuovo a Cefalù. A Cefalù il campeggio era sul mare, ma per arrivare in spiaggia c’erano 88 gradini, che all’andata non pesavano, ma al ritorno si.
A Scopello invece dovevamo prendere l’auto per andare in spiaggia, e qui fare ancora un centinaio di gradini, che come si dice dalle mie parti “a scendere tutti i santi aiutano” a salire no. La ricompensa era però l’andata al paese di Scopello e il pane caldo appena sfornato del forno a legna, che mangiavamo lungo la strada di ritorno verso il campeggio, ustionandoci il palato. Continua a leggere