Di mottini e sasizza 

L’altro giorno leggevo qui le 11 cose che i berlinesi mangiavano più volentieri da bambini. Per chi non conoscesse il tedesco ve li riassumo brevemente:

1. Le patatine fritte del Freibad  (piscine comunali aperte in estate). Perché proprio queste e non in generale le patatine fritte? Perché queste hanno quel sapore caratteristico di un misto  tra frittura, crema solare e cloro. 

2.Arme Ritter del nonno. Si tratta di pane raffermo ammorbidito con latte, uova sbattute, cannella e zucchero e poi fritte.

3. Pasta con ketchup (e lo so, il nostro incubo). Un piatto amato da bambini ma che ritorna da studenti quando si va ad abitare in un appartamento in condivisione.

4.Milchreis. Si tratta di riso bollito con latte, viene zuccherato e spolverato di cannella. Si può anche mangiare con la marmellata o frutta. Qui si trova anche al banco frigo già confezionato.

5. Patate lesse con burro e sale

6. Panna spray con zuccherini colorati dalla nonna.

7. Bastoncini di pesce con uova, spinaci e puré

8. Kalter Hund, che assomiglia al nostro Salame turco, ma onestamente molto più buono

9. Toast Hawaii. Qui mi rifiuto di spiegarvi di cosa si tratti

10. Fette biscottate al cacao con latte

11. Cotoletta con piselli e carotine in scatola.

Mi sono chiesta cosa mi piacesse da mangiare quando ero bambina e mi sono venute in mente queste cose:

La Girella. La regina delle merendine, o come le chiamavamo noi “i mottini”, anche se non erano magari Motta, ma Mulino Bianco, per dire, per noi le merendine erano tutti Mottini.

Io non sono mai impazzita per i mottini, del Soldino mangiavo solamente la moneta di cioccolato sopra, le Fiesta mi hanno sempre fatto schifo e dei Brioss alla marmellata mi faceva schifo la marmellata. Ma la Girella…me la portavoce a scuola per la merenda. La mettevo sul mio tovagliolo a quadretti blu e iniziavo a srotolarla, perché non esiste altro modo di mangiarla. La sfida era riuscire a srotolare un pezzo più lungo possibile senza romperlo.

La pizzetta. Quando mi stufavo di srotolare, mi facevo comprare da mamma una pizzetta al panificio prima di entrare a scuola. Arrivava all’ora della merenda bella unta, la carta nella quale era stata avvolta era ormai trasparente. Credo di aver mangiato la mia ultima pizzetta in 5. elementare.

La Treccina con lo zucchero. Che in pratica è una brioche a forma di treccia con sopra lo zucchero semolato. Questa ogni tanto la compro ancora al panificio sotto casa dei miei.

A ciambella cu zuccaru. Altro che Donuts. La ciambella con lo zucchero vince su tutte.

Pane e Nutella. Un classico. Ancora meglio se con pane di paese, cotto a legna.

Patate vugghiute ru putiaru. Il pomeriggio molti Putiari  (fruttivendoli) mettevano a bollire in grossi pentoloni di rame o stagno le patate, per poi venderle in cartocci. Se mia mamma mi portava con sé per fare la spesa, me le comprava spesso. Quelle che lasciavo le mettevano poi a cena nell’insalata. L’odore e il sapore di queste patate non è lo stesso delle patate lesse che fate a casa.

Pane fritto di nonna. Negli ultimi loro anni, i nonni vennero ad abitare 4 piani sopra noi. Quando a volte avanzava il pane, la nonna lo friggeva credo nel burro, e mi chiamava per portarne un piatto a casa.

Ricotta fritta. Quando non più freschissima, si passa nell’uovo sbattuto e si frigge. Non ne mangio da anni. Me ne ero quasi dimenticata.

Le pizzette catarí. Rigorosamente da nonna. Nella vecchia enorme casa che avevano in via Michele Cipolla. Per anni scomparvero, credo che adesso le rifacciano ancora.

Anelletti cu capuliatu. Rigorosamente al forno per portarne una teglia nelle scampagnate o come pasto leggero in estate a mare. Con carne trita, salsa, melanzane fritte, pezzi di caciotta e uovo duro  (sodo). Dopo non ci vogliono 3 ore prima di poter fare il bagno, ma 3 giorni almeno.

Sasizza. Che ancora oggi quando vado da Don Ciccio mi faccio sempre ripetere tutto il menù ma tanto lo so che prendo sempre la carrettiera per primo e sasizza per secondo, come quando avevo 6 anni.

Tranne la sasizza e il pane con la Nutella, molte di queste cose non le ho più mangiate e sono veramente legate alla mia infanzia, ai ricordi legati alla mia famiglia e a Palermo.

E a voi cosa piaceva mangiare quando eravate piccoli?

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14 pensieri su “Di mottini e sasizza 

  1. Le zampe di gallina bollite e le patate lessate nel brodo di gallina, e poi fatte asciugare e leggermente affumicare sulla stufa a legna, come me le preparava mia nonna
    La carne di cavallo cruda, sbattuta fino a diventare soffice con olio prezzemolo e aglio, e poi spalmata sul pane (avevo un prozio macellaio)
    Il pan biscotto cremonese con l’anguria
    Il gelato al limone di Principe (sempre a Cremona)
    I panzerotti di Luini a Milano, con pomodoro e mozzarella
    La glassa dei Buondì Motta, solo la glassa che le brioche in generale mi hanno sempre fatto schifo
    Gli gnocchi col sugo di funghi, quelli del giorno prima, ripassati in padella

    potrei andare avanti all’infinito.

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  2. Anche io la ciambella con lo zucchero sopra. Me la comprava mia nonna tutte le volte che andavo con lei al mercato di Portapalazzo (a Torino). Girella, pure e io, da buona piemontese, grissini “pucciati” nella nutella. Poi pane olio e sale (in alternativa pane acqua e zucchero o pane e lardo) durante le vacanze in Calabria, i biscotti Atena della Doria (che mi zia comprava direttamente in pacchi da 5 chili), e il pane casereccio intinto nel ragù della zia (che quando se ne accorgeva erano cucchiaiate sulle braccia). Ultimo, ma non per ultimo, il budino al crème caramel fatto dalla nonna. Lo metteva in una forma di allumini a forma di pesce e lo zucchero cristallizzava nelle squame ed era difficilissimo riuscire a toglierlo. Ci passavo le ore.
    Grazie per questo tuffo nel passato

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  3. pane olio e pomodoro o pane olio e sale: colazione tipica estiva
    la pasta di acciughe: ogni tanto la trovo ancora ma non la usiamo più da anni, ora mamma compra le acciughe intere
    il burro salato: ho sempre ignorato come mai ma quando ero piccolissima mamma comprava il burro salato di una marca strana, che lo vendeva nelle scatole di latta. Non ho mai capito che marca fosse, lei non se lo ricorda, abbiamo solo ricostruito che a un certo punto non lo trovò più.
    gl hamburger panati nella farina: li faceva così mia nonna quando andavo a pranzo da lei
    la crema di asparagi onore: il pranzo che chiedo sempre a mia nonna (insieme gli hamburger). Si vede che me la fece una volta per disperazione e mi piacque un sacco 🙂
    Le pesche con limone e zucchero
    il roast-beef: mia mamma lo faceva almeno una volta ogni due settimane, poi ha smesso. All’epoca non mi piaceva, ora sì, ci sarà un nesso?
    la tartara: poi arrivò la mucca pazza… e la tartara divenne storia…
    Il creme caramel comprato al supermercato. quello chimichissimo, altro che alimentazione bio!
    le paste con lo zabaione. che quando ero piccola le paste erano grandi, non come quelle mignon che ti vendono ora che per fare un dessert decente ne devi mangiare 12. Le paste erano enormi e piene di crema che ti si spalmava in faccia ed era buonissima.
    il Tegolino. Che era quadrato ed enorme.
    I crackers pavesi che venivano venduti quadrati, in confezioni tipo quelle dei tuc.
    E poi bata perché potrei continuare per ore ma ho fame 😀

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  4. Anche da me si fa la ricotta fritta e anche io ne ero ghiotta da piccola. Poi la pasta al forno-un classico- la mozzarella in carrozza (fritta con l’uovo tra due fette di pane), le alici sia fritte che in padella, le melanzane fritte, i tortellini in brodo e la frittata di pasta… Noterai che è tutto molto ‘fritto’ !

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  5. D’estate mi ricordo che c’era un gelato alla crema di banana a forma di banana sullo stecco: mi piaceva da matti! Poi il Pingui’ d’inverno. Sempre la focaccia dolce tipicamente alessandrina e la pizza al taglio del panettiere. Mia mamma è sempre stata una pessima cuoca, quindi stendiamo un velo pietoso, ma le mie nonne!!!! Mia nonna paterna faceva delle patatine fritte fantastiche e quella materna degli zucchini in patella da leccarsi i baffi….. va beh questo post e ricordi mi hanno fatto venire una fame!!!!

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