La settimana italiana da Lidl

Sono terrona. Se vado a Milano sono terrona, se vado a Roma idem. Persino se vado a Bari io sono più terrona dei baresi. È un fatto geografico e non solo.

Anche all’estero, tra italiani sono terrona. Lo sono quando non so spiegare ad un settentrionale che l’immondizia si scende, che a me pare un fatto normalissimo, proprio non capisco cosa ne facciano dell’immondizia al nord Italia.

Le differenze tra nord e sud, tra isolani e continentali, svaniscono però durante la settimana italiana da Lidl. 

Ogni tanto Lidl organizza sta settimana con i prodotti “italiamo” che se poi si va a leggere veramente l’etichetta sono realmente prodotti in Italia spesso da grandi e famose aziende alimentari. Sui social è un continuo passaparola: c’è la settimana italiana, accorrete.

Tra gli italiani ci sono due fazioni: gli snob e gli affamati.

Gli snob stanno qui da poco e ancora non sentono la mancanza del San Daniele, oppure vanno spesso in Italia e fanno scorte di cibo periodicamente. Figurati se si mettono in coda alla cassa da Lidl, tze.

Gli affamati sono qui da così tanto tempo che non ricordano più il sapore e la forma di una vongola verace e si commuovono davanti ad un barattolo di vongole sott’acqua. Possibilmente sono pure incinti.

A Berlino in realtà non mancano i supermercati con soli prodotti italiani, ma di reni ne possediamo solamente due a testa e siamo in attesa di altri due da spendere. I prodotti Italiamo hanno un costo abbastanza abbordabile.

Io lo so che tra di voi c’è qualche snob che ha pensato “bleah le vongole sott’acqua”, io però ho fatto molti anni di campeggio e sono abituata al cibo in “buatta”. Gli spazi della roulotte non permettevano certo di preparare u capuliatu della domenica, e quindi si andava di ragù star, dove la carne non era mai pervenuta. Abbiamo mangiato sughi pronti in Cecoslovacchia quando ancora c’era e pasta con le vongole a Budapest nel 1988. Ed era un lusso.

Tra gli scaffali di Lidl in questi giorni si sente parlare spesso italiano, a volte gli sguardi sono molto diffidenti: “cazzo ha messo nel carrello? Uuhhhh le sarde salate, dove le avrà trovate???” E qui urge spiegazione: le sarde salate sono per noi le alici sott’olio, indispensabili per il soffritto e per la moffoletta per i morti. E si parte quindi alla ricerca dello scaffale con le sarde. Una volta trovato, la domanda spontanea è: quante ne prendiamo? Che non è che si sa se è quando le troveremo di nuovo e a quel prezzo!

Poiché non tutti i supermercati hanno la stessa merce, alcuni italiani varcano la soglia del proprio Bezirk alla ricerca di altre prelibatezze. “Io sta faccia qui non l’ho mai vista, viene a rubare il nostro San Daniele, sto stronzo”. Ogni acquirente è un nemico, perché ipoteticamente ci sta sottraendo scorte di cibo che torneremo a prendere durante la breve settimana italiana.

Tutto ciò per informarvi che è attualmente in corso la settimana italiana e guai a voi se venite a fare la spesa a Steglitz che ancora dobbiamo prendere qualche buatta di salsa.

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14 pensieri su “La settimana italiana da Lidl

  1. Nordica e spesso rientro in Italia con tanto di macchina quindi posso caricare l’impossibile, ma standing ovation per la marca Italiamo!! Non potrei vivere senza!!!! Ormai le mie bruschette pizza con il pane bruschetta che sa di alcool, la passata Italiamo fatta a Salerno e il mozzarellone sono un must del sabato sera invernale!

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  2. Io invece qui in Italia stasera sono andata al Penny (Gruppo Metro) a cercare i Lebkuchen.
    (Non c’erano ancora; li hanno in magazzino ma li esporranno solo dopo aver finito la roba di Halloween)

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