I diritti del passeggero

Oggi post serissimo e utilissimo, perdonatemi se ogni tanto sono seria.

Della carta dei diritti del passeggero avevo sempre sentito parlare, ma non mi ero mai interessata più di tanto alla cosa e col senno di poi penso di averci perso un po’ di soldini.

La carta dei diritti del passeggero attualmente in vigore in tutta UE è stata stipulata l’11 febbraio 2004 e la trovate qui. Qualora doveste fare un reclamo ad una compagnia aerea e questa dovesse avvalersi della convenzione  di Montreal, potete rispondere con PRRRR.

Intanto vi spiego in che ambiti entra in vigore questo regolamento:

  • L’aeroporto di partenza è in UE
  • L’aeroporto di partenza non è in UE, ma lo è quello di destinazione e il volo è operato da una compagnia aerea che ha sede in UE.

Mi spiego: se il volo è Roma- Tokio, uguale che compagnia aerea ha operato il volo, la carta dei diritti è applicabile.

Se il volo è Tokio-Roma, bisogna vedere chi ha realmente operato il volo. Se per esempio avete comprato il biglietto presso Alitalia, ma il volo è stato operato da Japan Airlines, la carta non è applicabile.

Cosa regola tale documento?

Regola il risarcimento in forma pecuniaria in 3 casi:

  • annullamento volo
  • ritardo
  • negato imbarco

Se la compagnia aerea vuole risarcirvi con dei buoni da spendere per il prossimo volo, potete rispondere PRRRRR. Devono darvi soldi.

Come viene regolato tale risarcimento?

Non dipende dal prezzo del biglietto, ma viene regolato in base ai km che separano l’aeroporto di partenza da quello di destinazione.

Se la distanza tra i due è inferiore ai 1500 KM spettano per passeggero 250€

Se la distanza è tra i 1500 e i 3500 KM spettano per passeggero 400€

Per distanze superiori a 3500 KM spettano 600€ per passeggero.

Più di quanto indicato sopra non potete ottenere. È quindi inutile dire che avete pagato un botto per il biglietto, che siete Senator Member della Lufthansa etc…perché allora sarà la compagnia aerea a rispondervi PRRRR.

Ha diritto al risarcimento il passeggero, e non chi ha pagato il biglietto. Se si tratta quindi di un viaggio di lavoro, e la vostra azienda ha pagato il biglietto, avete comunque voi diritto al risarcimento, perché avete subito voi il disagio.

Non hanno diritto a risarcimento i dipendenti delle compagnie aeree o delle agenzie di viaggio, che volano con tariffe ridotte non accessibili a tutti.

Hanno invece diritto i passeggeri che hanno utilizzato le miglia per il biglietto. Attenzione, anche qui il risarcimento deve essere in soldini e non in miglia.

Vediamo quando si ha diritto quindi al risarcimento, nei tre punti già elencati sopra:

  • annullamento volo

La compagnia aerea può annullare o cambiare orario e data del volo con un preavviso di almeno 14 giorni dalla data prevista. Se venite avvisati di un annullamento con un preavviso inferiore ai 14 giorni, avete allora diritto al risarcimento.

Se il volo viene annullato si ha diritto non solo al risarcimento, ma la compagnia aerea deve anche fornire un’alternativa per raggiungere la destinazione finale.

Qualora la compagnia aerea non fosse in grado di fornire un’alternativa al volo annullato, deve rimborsare il biglietto al passeggero. Attenzione: viene rimborsato solo il biglietto originario, se cioè prenotate un nuovo volo da soli, non vi viene rimborsato questo, ma solo quello originario.

  • Negato imbarco

Il caso classico è Overbooking. Anche qui si ha diritto al risarcimento ed eventualmente al rimborso del costo del biglietto se la compagnia aerea non provvede a prenotarvi su un altro volo.

Se siete voi la causa del negato imbarco, siete arrivati tardi al gate, i documenti non erano completi etc…non avete diritto a nulla.

A volte può essere molto difficile dimostrare di essere arrivati puntuali al gate e che nonostante ciò il personale non vi abbia ammesso al volo, in questo caso dovete raccogliere prove, che testimonino la vostra presenza li, nell’orario previsto. Non è sempre semplice.

  • Ritardo

Cosa si intende per ritardo???

Si ha diritto a risarcimento se il volo ha un ritardo di almeno 3 ore a destinazione. Attenzione, conta solo la destinazione e non la partenza. Se quindi il volo parte con 3 ore e 5 minuti di ritardo e atterrate con 2 ore e 59 minuti di ritardo, non avete diritto a nulla. Non è però chiaro cosa si intenda per atterrare con almeno 3 ore di ritardo. Si calcola quando le ruote toccano terra? Quando si aprono le porte del velivolo o quando viene raggiunta la posizione finale in aeroporto? Per sicurezza e per evitare rogne, vi consiglio di fotografare all’arrivo il cartellone dove è indicato esattamente l’orario di atterraggio, a volte lo trovate al nastro bagagli. In alternativa, rivolgetevi allo sportello della vostra compagnia aerea e lasciatevi rilasciare un foglio che attesti il ritardo, sono dei moduli già prestampati che i collaboratori della compagnia hanno a disposizione e devono solo compilare con data, numero volo e orario di arrivo.Questo è un consiglio che vi do nel caso in cui il dubbio tra l’avere diritto o no al risarcimento, è dovuto a pochi minuti di differenza.

Tutto quanto descritto sopra è valido nel caso in cui non vi siano delle condizioni straordinarie che giustifichino il ritardo o annullamento.

Cosa si intenda per condizioni straordinarie, non viene però spiegato nell’ordinamento. In base a sentenze passate, vi indico di seguito alcune condizioni ritenute oggi straordinarie, che non danno diritto al risarcimento:

  • Maltempo, quindi condizioni atmosferiche particolarmente pericolose
  • ATC controllo traffico aereo. Questo dipende dall’aeroporto e la compagnia aerea non ha alcuna responsabilità
  • sciopero, che sia della compagnia aerea stessa o del personale dell’aeroporto o dei controllori di volo.
  • Fulmine, se il velivolo è stato danneggiato durante il volo stesso o quello appena precedente da un fulmine
  • Danno provocato da uccelli: anche questo non è prevedibile
  • Chiusura dell’aeroporto. Esempio classico è l’incendio dello scorso anno a Fiumicino o l’atterraggio su autostrada di quest’anno ad Orio al Serio. In entrambi i casi l’aeroporto è stato chiuso.

NON è evento straordinario un guasto tecnico o ritardo dovuto ad un passeggero arrivato tardi. Non è un evento straordinario se un membro dell’equipaggio è malato o se il cesso è otturato (giuro, capita).

Di base non può essere considerato un evento straordinario qualcosa che riguarda la manutenzione ordinaria o eventi che la compagnia aerea può prevedere. Non può prevedere che l’aeroporto prenda fuoco, ma deve prendere in considerazione che i membri dell’equipaggio possano ammalarsi.

La carta dei diritti ha altre lacune: non si parla mai di bagaglio, cosa succede se arriva in ritardo o non arriva, e non analizza la problematica dei voli con scalo.

Nei voli con scalo bisogna vedere qual è la tratta con la problematica. Mi spiego meglio.

Se avete prenotato Roma- Miami, con scalo e cambio aereo a JFK bisogna analizzare le tratte separatamente. Innanzitutto è importante che i voli siano in un’unica prenotazione.

Se il volo è partito da Roma con ritardo, e per questo motivo avete perso la coincidenza a JFK, allora la carta dei diritti è applicabile. Se la tratta Roma-JFK non ha avuto alcuna irregolarità, ma la tratta JFK è stata annullata o ha subito ritardo, la carta non è applicabile, perchè i due aeroporti sono entrambi al di fuori della UE. Uguale se avete prenotato con Alitalia da Roma, la carta non è valida in questo caso.

La carta non dice nemmeno entro quando bisogna fare reclamo.

Questo dipende dal foro competente.

Come si fa a stabilire qual è il foro competente?

Ci sono tre possibilità:

  • dove ha sede la compagnia aerea
  • aeroporto di partenza
  • aeroporto di arrivo

In generale vi dico che in Germania una causa cade in prescrizione dopo tre anni. In Italia è generalmente uno solamente, ma possono entrare in gioco le condizione generali della compagnia aerea e quasi tutte indicano due anni.

Se quindi avete operato un volo nel 2014 Berlino- Roma con Lufthansa, dovete fare causa in Germania, perché in Italia potrebbe essere già caduto in prescrizione.

Come si fa a richiedere risarcimento?

Direttamente al customer care della compagnia aerea, la quale la maggior parte di volte vi ignorerà.

E quindi? L’alternativa è fare causa, ma ci vogliono soldi e tempo.

Negli ultimi anni sono nate varie compagnie che si occupano proprio dei diritti del passeggero e adoperano la carta dei diritti per fare ottenere il risarcimento ai passeggeri.

Cercate pure su google alcune di queste, io qui cito solamente http://www.flightright.it.

La maggior parte di queste aziende chiede una provvigione SOLO in caso di vittoria, vale quindi la pena tentare.

E quindi? E quindi non cancellate le e-mail di prenotazione del volo, leggete bene la carta dei diritti, che io ho sicuramente omesso qualcosa, che se no due palle a leggere sto post.

Se pensate di avere diritto ad un risarcimento fate richiesta, che magari ci scappa pure la vacanza gratis.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

2 pensieri su “I diritti del passeggero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...