E presto avrò 40 anni

Tra quanto? Tra 8 anni, diceva Sally ad Harry piangendo.

Io ne avrò 40 tra 4 e come mi sento? Più o meno come Sally, ma meno magra e bella.

In realtà non mi fa paura invecchiare, spegnere una candelina in più sulla torta, che tanto sono anni che non ho più una torta per il compleanno e anche se, nessuno ha voglia di piazzarci su tutte ste candeline. A me fa paura non avere più venti anni.
A vent’anni ridevo e piangevo a voce alta, guidavo cantando i Garbage e bevevo birra e tequila, non necessariamente insieme, ma a volte si. Potevo indossare i vestiti con le bretelline o anche senza, indossavo i bikini e mi sono bucata il naso.
Dei vent’anni ricordo le serate fuori, uguale se a Palermo ai tempi dell’Università o a Lipsia con le sue lunghe sere estive.
A vent’anni sognavo, e i sogni non li ficcavo dentro un cassetto, che li c’era spazio solo per le mutande, li tenevo ben in vista cercando di realizzarli.
A vent’anni mi illudevo di poter camminare sui tacchi e compravo scarpe fighissime.

A trent’anni, ho imparato a piangere dentro, rido molto meno, ma sorrido molto discretamente. Ho un solo costume nero e intero, per il mare, che i “molliconi” vengono fuori comunque e io mi vergogno ad andare a mare a Cefalù, che se andassimo all’Ostesee ci andrei anche nuda e me ne fregherei. Ma a Cefalù no.
A trent’anni i sogni li ho messi in una scatola da dimenticare giù in cantina, non li butto perché ci sono comunque legata e affezionata, ma non li voglio tenere in vista a ricordarmi ciò che non sono diventata.
A trent’anni ci dividiamo una birra in due e ho capito che non riesco a camminare sui tacchi, che già con le Birkenstock ho seri problemi.
A trenta (quasi sei) anni apro l’armadio e mi viene da piangere. Ogni giorno indosso una divisa: jeans e felpa, anche se a volte infilo pure una gonna e una camicia, ma una stringe sulla panza, l’altra stringe le braccia. Almeno i collant a vita alta mi fanno un po’ effetto pancera, e pensare che prima li compravo a vita bassa.

A trent’anni vorresti le stesse cose di quando ne avevi 20, ma non hai più il fisico e la spensieratezza di dieci anni prima.
Non sei più pronta ad accontentarti o a scendere a compromessi.
Vorresti ancora poter andare in alto, fare grandi salti, ma hai il mal di schiena che ti tiene ancorata ad avere i piedi per terra.
E presto avrai 40 anni.

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5 pensieri su “E presto avrò 40 anni

  1. “A trent’anni i sogni li ho messi in una scatola da dimenticare giù in cantina, non li butto perché ci sono comunque legata e affezionata, ma non li voglio tenere in vista a ricordarmi ciò che non sono diventata”.

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  2. I trent’anni a me hanno portato tante novita’ positive perche’ sono riuscita a cambiare alcuni aspetti della mia vita che non mi soddisfacevano. Il rimpianto piu’ grande e’ il non essere arrivata dove volevo professionalmente e quella, purtroppo, e’ una cosa che non posso cambiare 😦

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