Esprimi un desiderio

Che poi a me il contratto a tempo indeterminato lo hanno fatto,  solo, che il mio reparto chiude a fine gennaio e siamo al punto di partenza.
Avendo però un contratto a tempo indeterminato la Luftwaffe deve trovarmi un altro impiego all’interno dell’azienda. Così hanno tenuto dei colloqui con ognuno di noi “indeterminati”  facendoci delle proposte che non possiamo rifiutare,  pena la disoccupazione.
Il colloquio è iniziato chiedendomi quali sono i miei desideri, cioè ha detto proprio Wünsche.
E io ci ho pensato su.
Ecco i miei desideri:
Vorrei poter scrivere ed essere pagata per farlo.  Vorrei farlo ovviamente nella mia lingua madre e vorrei parlare agli italiani di questo paese,  di queste città e di aspetti culturali e linguistici,  perché questo mi piace fare. Potrei scrivere per Visit Berlin o per Babbel,  che hanno pure un blog,  o per altri enti che ricoprono questi ambiti.
Vorrei fare un lavoro stimolante,  che mi dia input e possibilità di continuare ad imparare sempre cose nuove,  che non mi faccia annoiare e che possibilmente faccia tutto ciò dal lunedì al venerdì in orari normali.

Vorrei riuscire a conciliare gli orari del lavoro con quelli di mio figlio,  poterlo svegliare la mattina e metterlo a letto la sera,  che è il compito di ogni genitore. Vorrei potergli chiedere ogni giorno cosa hai fatto oggi al Kita,  anche se lui risponde ancora elencando tutti i nomi delle maestre e dei compagni. Vorrei poter passare ogni sera sul divano con Zito fino ad addormentarsi e svegliarsi dopo un poco per andare a buttarci insieme sul letto esausti.
Vorrei uscire di casa la mattina che fuori non è ancora notte, e tornare a casa che non è già notte.
Vorrei il fine settimana solo per noi 3 e basta, e poter programmare di frequentare un corso di lingua o di yoga o di qualsiasi altra cosa mi piaccia.
E invece ho scelto la via più semplice,  ho risposto dicendo ciò che non voglio, che non voglio assolutamente lavorare la domenica e i festivi.  Non ho detto nulla dei turni che mi impediscono di avere una vita regolare e di frequentare eventuali corsi,  che tanto lo yoga non mi piace. Non ho detto nulla del sabato,  mi accontento, della domenica per noi 3, non ho detto nulla della mia passione di scrivere,  perché tanto l’italiano non gli serve.
Ho solo detto non voglio le domeniche e i festivi.  Mi hanno proposto due opzioni che includono turni,  domeniche e festivi.
E allora ho pensato che forse il corso di yoga non sarebbe una cattiva idea,  che la mia religione (che non ho)  mi impedisce di lavorare la domenica e che tengo tantissimo al natale e alle feste comandate.
Ho pensato che è di nuovo tempo di modificare il Curriculum e degli appuntamenti al buio con i Personalabteilung delle varie aziende.
Ho tempo fino a fine gennaio,  entro il 31 devo trovare un lavoro che mi permetta di svegliare mio figlio al mattino,  sentire l’elenco delle persone che conosce all’uscita dal Kita,  e metterlo a letto la sera.  Che mi faccia addormentare sul divano,  che mi permetta di frequentare un corso di yoga (ma forse di lingua che in effetti non mi piace lo yoga) e che mi consenta di avere il fine settimana solo per noi 3.

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23 pensieri su “Esprimi un desiderio

  1. Ho scritto anche io un post simile, dopo lo pubblico (devo finire di sistemarlo). Sei la mia anima gemella berlinese, io lo so.
    Cmq ti capisco, stessi sentimenti che sto provando anche io (ad esclusione di quello che riguarda il pargolo). Secondo me se ci impegnamo un altro lavoro più figo lo troviamo, voglio essere ottimista!

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  2. Io non ho un tempo indeterminato, ma un lavoro determinatissimo che mi permette di occuparmi di mio figlio. Pero’ ho un marito che lavora il sabato, la domenica, i festivi e fa i turni. Ci si adatta, pero’ Blop si nota che un po’ soffre del papà presente “a caso”.

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  3. La croce dei turni e’ la cosa che odiavo di piu’ quando lavoravo nei call centre della minchia, oltre al fatto di dover parlare al telefono tutto il giorno. Non credo abbia fatto un lavoro che ho odiato piu’ di quello. Non era vita.
    Coraggio, le buone occasioni arrivano sempre all’improvviso 🙂

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