Il drago lilla e la valle degli ignoranti

Quando sono arrivata in Germania, a Lipsia, quasi 10 anni fa, avevo una laurea in lingua e letteratura tedesca. Diciamo che di lingua però all’Università se ne faceva poca, che un lettore madrelingua non l’ho avuto e che si studiava da libri scritti in italiano. Mi ero impegnata a studiare di più tramite il Goethe e lezioni private con un madrelingua, ciononostante non credo fossi poi così brava. Una cosa è un paio di ore a settimana di crucco, un’altra trovarsi immersi in una realtà 100% crucca. Avevo poche certezze, come indicare l’ora, che si impara tipo alla quinta lezione di tedesco, anche questa certezza crollò in breve tempo. A “viertel drei” (un quarto tre) ho capito che la strada per la padronanza linguistica era ancora lunga.
Che significa “un quarto tre”, che sono le tre e un quarto o che manca un quarto alle tre? Nessuna delle due, significa che sono le due e un quarto. Ma non si dovrebbe dire “Viertel nach zwei” ?? Eeeeehhh, all’ovest si, ma qui no.
Perché il muro qui, tra le due parti della Germania è anche linguistico.
In soli 40 anni si è sviluppata un’altra lingua che in parte, una piccola parte, sopravvive ancora.
Nel 1970 Ulbricht disse che ormai anche l’unità linguistica era in disfacimento, che la lingua di Hitler non apparteneva ormai più alla lingua dei cittadini della DDR, popolo amante della pace. In effetti entrarono a far parte del vocabolario degli Ossi oltre 1000 parole nuove, in parte legate al mondo della politica, altre alla vita quotidiana e altre ancora di natura ironica.
Nella DDR non avreste trovato un Supermarkt, ma un Kaufhalle o Konsum. Il Konsum Leipzig esiste ancora.
Le birre non si bevevano dalla lattina (Dose), ma dalla Büchse. Il pollo arrosto era Broiler o ironicamente Gummiadler (aquila di gomma) e l’hamburger era Grilletta (ma su questa parola potrei scrivere un post a .parte perché cambia nome in base alla regione, oggi qui si chiama Bulette). Per guidare non c’era bisogno del Führerschein, ma la patente era un permesso di guida, Fahrererlaubnis.
Alcune parole vennero prese in prestito dal russo, come Kosmonaut o schnelle medizinische Hilfe (SMH) per Rettungsdienst, pronto intervento.
Altre erano proprio legate al mondo politico come Genosse, per indicare i membri del partito, un po’ come da noi si chiamavano “compagno” gli iscritti al PCI. Il Antifaschistischer Schutzwall muro di protezione antifascista, i Bruderländer (paesi fratelli) erano quelli del blocco sovietico e le lettere ufficiali non terminavano con Mit freundlichen Grüßen ma con saluti socialisti, “mit sozialistischen Grüßen”.
Se all’ovest si usava parlare in prima persona ich, all’est si usava la forma impersonale man o wir (noi).
Le parole straniere non venivano utilizzate, l’hot dog era Ketwurst, i jeans Niethosen, il popcorn Puffreis e il windsurf Brettsegeln.
Con Westpaket si indicavano i regali provenienti da amici e parenti che abitavano all’ovest e il gioco della sedia (che non chiedetemi perché in Germania si chiama Reise nach Jerusalem , viaggio per Gerusalemme) si chiamava semplicemente “ballo della sedia”, Stuhltanz.
Anche i nomi dei mestieri erano differenti: Fachbearbeiter für Elektromontage è semplicemente Installateur (elettricista) e Lebensmitteltechnicker è oggi Bäcker, panettiere.
Tra i termini ironici nati durante la DDR ci sono Rennpappe, cartone da corsa, come veniva chiamata la Trabi (Trabant) perché effettivamente la carrozzeria era fatta di cartone; Tal der Ahnungslosen, la valle degli ignoranti/inconsapevoli era la regione di Dresda dove non arrivava il segnale delle trasmissioni della Germania ovest e quindi erano veramente inconsapevoli di come fosse la vita aldilà della protezione antifascista.
La moglie di Honecker veniva chiamata Blaue Eminenz o Lila Drache (drago viola) per via della tinta dei capelli. Großer Bruder, grande fratello era ovviamente l’Unione Sovietica.
Di queste parole ben poche ne sono rimaste, di certo non sono sopravvissute nelle nuove generazioni.
Anche alcune città hanno cambiato il nome, ma sulle carte di identità dei cittadini di Chemnitz, nati prima dell’ottantanove, è ancora scritto:
Geburtsort: Karl-Marx-Stadt.

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Mit sozialistischen Grüßen aus Karl Marx Stadt

p.s. consiglio ai cruccofili il sito http://www.ddrlexicon.de

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8 pensieri su “Il drago lilla e la valle degli ignoranti

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