I cetriolini dello Spreewald e cappuccetto rosso

Non esiste per me altro film che riesca ad esprimere così bene il cambiamento nella DDR all’indomani della caduta del muro di Berlino; vi ho già detto che adoro Goodbye Lenin???
Caduto il muro la prima reazione è stata una corsa verso l’ovest,  alla conquista di tutto ciò che era finora sconosciuto e inarrivabile,  dal porno ai kiwi.  Uno dei primi passi verso questa conquista è avvenuta nei supermercati.  I prodotti della DDR scomparvero dagli scaffali,  per far posto a quelli “più buoni”  dell’ovest.

Eppure sarà un po’ per l’ostalgie,  sarà perché alcuni prodotti tanto male non erano,  alcuni di questi sono tornati a prendere posto negli scaffali sia dei supermercati dell’est che dell’ovest. Oggi si possono comprare ancora i cetriolini dello Spreewald,  le lenticchie Tempo,  e tanti altri prodotti che per un certo tempo,  dopo la “svolta”  scomparvero.

Chi oggi si fa un giro in quelli che vengono chiamati i nuovi “Bundesländer”, non può ignorare la presenza della Vita Cola accanto alla cugina americana più famosa. Nel 1958 il ministero dell’industria alimentare incarica la Chemische Fabrik Miltitz di creare una bevanda simile alla capitalista Coca Cola. Ancora oggi la Vita Cola è tanto amata da occupare il secondo posto tra le bibite più vendute in Germania Est,  dopo la Coca Cola,  ma prima della Pepsi, in alcuni Länder,  come la Turingia,  occupa addirittura il, primo posto.  Non so dirvi se è più o meno buona della Coca Cola perché non l’ho mai bevuta e non compro mai bibite gassate.
Una bevanda che in Germania non può mancare è ovviamente la birra. La Radeberger di Dresda era già molto amata all’ovest ai tempi della divisione,  tanto che quasi tutta la produzione era destinata all’esportazione.  Oggi è la birra più venduta all’est.
La mia preferita rimane però la Kostritzer dalla bella Turingia,  specializzata in Schwarzbier. Nel 1991 aveva dimezzato la produzione,  è stata però salvata dalla BitBurger Gruppe,  grazie alla quale posso ancora bere la mia amata birra nera.
La Nutella non trovava assolutamente posto sugli scaffali dei supermercati della DDR,  al suo, posto,  ma con molte difficoltà data la scarsa presenza di cacao e nocciole nei paesi del blocco sovietico,  c’era la Nudossi di Dresden. Dopo la svolta però nessuno voleva più immergere il cucchiaino o cucchiaio (dipende dallo stato di depressione)  nel barattolo della Nudossi e si preferiva l’italianissima (il primo crucco che mi dice che è tedesca lo sbrano) Nutella.
La produzione della Nudossi continuò  comunque,  ma con molte difficoltà,  fino al 2009 quando Öko test (simile al nostro altro consumo)  la valutò sehr gut.  Da allora è molto venduta anche all’ovest. Io mi rifiuto di curare la mia depressione con altri metodi che non siano la Nutella.
Il detersivo per i bucato che adopero è lo Spee,  oggi prodotto dalla Henkel di Düsseldorf ,  la stessa del Persil.  Questo detersivo Ossi occupa il terzo posto tra quelli venduti in Germania.
Se non sapete se sul Wurst ci va il Ketchup o la maionese,  la Germania Est vi toglierà ogni dubbio: ci va la senape. All’est si consuma senape tre volte di più rispetto all’ovest e la sassone Bautz’ner Senf è la migliore nonché quella che trova posto nel nostro frigo.
Lo spumante Rotkäppchen (cappuccetto rosso)  era  durante la DDR un bene di lusso.  I dipendenti dell’azienda avevano la possibilità una volta l’anno,  di acquistarne due bottiglie a metà prezzo.  Queste bottiglie venivano poi utilizzate come merce di scambio per l’acquisto di prodotti dell’ovest.
Nel 2002 la Rotkäppchen ha superato le vendite degli spumanti Mumm.

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Potrei ancora citarvi il detersivo per i piatti Fit ,  col quale ci si pulivano pure le auto,  anche questo ricomparso nei supermercati,  la crema per il corpo Florena comprata poi dalla Beiersdorf,  la stessa azienda della Nivea etc..
Non tutto ciò che proveniva dalla DDR era brutto o di cattiva qualità.  Persino Unser Sandmännchen vinse sul Sabbiolino della ARD, tanto che continua a spargere sabbia sugli occhi dei bimbi sia dell’est che dell’ovest,  in modo che tutti possano fare bei sogni.

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12 pensieri su “I cetriolini dello Spreewald e cappuccetto rosso

  1. Sandmännchen: ho avuto per un paio di anni la canzoncina come suoneria del cellulare, quando mio figlio era piccolo!(glielo facevo vedere sul satellite tutte le sere, ma mi sa che piaceva di più a me che a lui)

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  2. Ciao Giulia, ho trovato il tuo articolo davvero molto interessante. Avresti altri nomi di prodotti usati nell’ex DDR? Sai se è possibile ordinarli via Internet?

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