Buonannouncazzo

Stamattina (ma si può chiamare mattina se alle 5e30 è buio pesto, quasi più buio di quando sono andata a letto?) Berlino si sta sciogliendo.  La temperatura è appena sopra lo zero e già i tetti delle case, gli alberi e le strade iniziano a gocciolare. Lungo la Poschingerstr. qualcuno ha già abbandonato l’albero di Natale, che rimarrà li ancora per almeno una settimana fin quando l’azienda dei rifiuti lo verrà a ritirare insieme agli altri che presto gli andranno a fare compagnia sui marciapiedi.
Quel povero albero è il segnale che l’anno è finito.  Segnale invece dell’anno appena iniziato saranno i resti dei botti sparsi per tutta la città.
È impressionante la quantità dei residui bellici che si trovano la mattina del primo giorno dell’anno.
Che stavo pensando, ma in Italia, i botti quelli legali che non ti fanno saltare una mano o diventare cieco da un occhio, dove si trovano?? Cioè se mi chiedete dove comprare botti a Palermo vi dico che di fronte casa dei miei si mette sempre un tipo con um tavolino di plastica, ma non credo siano proprio legali.
Io non ho mai fatto caso dove poter comprare quelli autorizzati.
Qui invece anche i supermercati sono autorizzati a venderli l’ultima settimana dell’anno. Si trovano veramente ovunque.
Insomma mentre guardavo quell’albero li, e mentre pensavo ai residui bellici di domani pensavo a sta cosa del bilancio dell’anno ormai vecchio. Non è manco finito che già è vecchio. 
Non capisco molto questa cosa di considerare la vita in blocchi annuali: il 2013 fu un anno buono, il 2014 uno schifo, come se parlassimo di raccolta di uve e del conseguente vino.  Mi dia una bottiglia del 2013 che fu in anno bello.
Io ricordo solo alcuni eventi, più o meno belli, ma spesso non ricordo in che anno sono avvenuti e del resto non mi importa nemmeno.
Il 2014 ha avuto begli eventi come anche di brutti, come del resto ogni anno. Figuriamoci se esistessero solo anni fatti di eventi brutti, che tristezza, o solo anni fatti di eventi belli, non li apprezzeremmo più.
Il 2014 è stato un anno come gli altri, pieno di tanti buongiornouncazzo come gli altri e non mi aspetto che da domani io possa diventare improvvisamente magra, ricca e bella, come non mi aspetto di trovare il lavoro dei miei sogni anche perché non ce l’ho.
Domani sarà un anno nuovo, ma come diceva il grande Lucio, l’anno che sta arrivando, tra un anno passerà. Io mi sto preparando.  È questa la novità.

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10 pensieri su “Buonannouncazzo

  1. Nel complesso però ci sono anni più belli e anni più brutti, anni in cui succedono tante cose, e altre che invece si dimenticheranno presto… io poi adoro fare bilanci e riflessioni, e la fine/inizio anno sono i momenti perfetti per farlo! Ti auguro un anno con meno buongiornouncazzo possibili! 😉

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