La prima cartolina

Per me il mondo si riduce solo all’Europa. Oltre lo stretto di Gibilterra non esiste nulla, non riesco proprio a capire cosa cercasse o volesse di più l’Ulisse di Dante. Per me la terra é piatta e come fuso orario vi concedo solo quello ufficiale di Londra.

Da qualche tempo peró ho scoperto che esiste gente che abita oltre i confini europei, tutta gente tra l’altro italiana, che io mi chiedo, ma che bisogno c’era di andare cosí lontano. Eppure sembrano condurre vite normali e pure interessanti, ne parlano nei loro Blog. E cosí mi é venuta la curiositá di visitare l’Arabia Saudita, il Kuwait, Montreal, Milwaukee, San Francisco, Sydney e altri posti che io nemmno so collocare geograficamente che sono troppo scarsa in geografia. So solo che sono posti lontani.

Grazie a queste Blogger ho potuto visitare con la fantasia questi luoghi per me cosí esotici, che probabilmente non visiteró mai realmente.

Circa un mese fa peró mi é venuta un’idea. Non mi basta sognare di questi posti, di queste splendide donne e della loro vita, voglio in qualche modo essere li. Cosí ho chiesto ad alcune di loro di mandarmi i loro indirizzi, in modo da poter mandar loro un biglietto di auguri per Natale. Ho pensato che dato che molte di loro non potranno tornare in Europa per le feste, magari avrebbe fatto piacere ricevere una cartolina vera, che non fosse una Email, un sms, ma un biglietto scritto con le mie mani. Questa settimana sono giá stata a Montreal da Alessia, da Alessandra che si trova in transito in Italia (peró in un posto dove non ero ancora stata) e da Drusilla (anche lei in transito in Italia, prossima a partire per l’arabia Saudita). È stato bello far loro visita, e spero che abbiano gradito la mia compagnia.

Mi sono presa del tempo per scrivere le cartoline, mi sono seduta e ho pensato con calma cosa scrivere ad ognina di loro, qualcosa che fosse personale, e non un semplice “auguri”, perché volevo sentissero realmente la mia presenza.

Quando peró mi é venuta questa idea non avevo pensato ad una conseguenza in realtá logica: che loro chiedessero il mio indirizzo per ricambiare. Giuro non ci avevo pensato, perché il mio desiderio era solo quello di viaggiare. Peró mi sono subito emozionata all’idea di trovare nella buca delle lettere non solo i consumi del gas e della luce, o le letterine d’amore del Finanzamt, o pubblicitá di ristoranti pseudoitaliani. Sarebbe stato bello ricevere delle lettere scritte nella mia lingua e solo per me.

CosÍ ieri é venuta a trovarmi Drusilla. Che io quando ho sentito per la prima volta questo nome ho pensato fosse bizzarro, tanto che ho dovuto cercare su google e ho scoperto essere un nome antico: La figlia di Caligola si chiamava cosí, ed anche la moglie di Augusto. In Jude l’oscuro di Hardy uno dei personaggi si chiama in questo modo e anche nell’Orlando Furioso,

Drusilla condivide con Mimma un blog, un progetto, un libro estremamente interessante: http://www.mammeneldeserto.com/

Grazie a loro ho scoperto un mondo a me del tutto estraneo e ad ogni post che scrivono imparo sempre qualcosa di nuovo.

Drusilla quest’anno rimane in Italia, in attesa di raggiugnere con i figli suo marito in Arabia Saudita. L’ammiro molto per ció che sta facendo. Io non oltrepasserei mai i confini dell’Europa (forse nemmeno quelli della Germania), figuriamoci andare in un posto cosí diverso, con una mentalitá che é tutto l’opposto che c’è qui. In questa sua scelta credo sia una donna molto forte, ma lo é forse ancora di piú nel restare un anno lontana dal marito. Nell’attesa di visti e pratiche burocratiche fa il pieno di coccole, odori e sapori tutti italiani.

Mi ha fatto piacere che sia passata a trovarmi, e la sua cartolina rimarrá tra i ricordi, da tenere nel cassetto.

Attendo ancora tante cartoline, anche dall’Europa in realtá, come per esempio da Londra, la cittá che piú amo al mondo (peccato non sia peró in Germania).

Ho ancora cartoline da scrivere, se mi date il vostro indirizzo, vi vengo a trovare volentieri 😉

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18 pensieri su “La prima cartolina

  1. Hai avuto idea meravigliosa !!!! È diventata una catena e chissà magari una nuova tradizione ! Un abbraccio ps io per inciso non sarei uscita dalla prima cerchia di Milano ero famosa per i miei amici…via fratelli bronzetti o zona fiera mi pareva in inculandia . Poi in inculandia ci sono finita per davvero !!

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  2. Hai avuto un’idea strepitosa!
    Da quando sono in Italia guardo ogni giorno la cassetta delle lettere nella speranza di ritrovarci cartoline o lettere di persone conosciute e/o amiche. In Kuwait non si poteva ricevere nulla tanto meno inviare cartoline perché non esisteva una vera posta e tutte le spedizioni avvenivano tramite corrieri, ma ancora peggio non esistono dei veri indirizzi quindi a me sono stati persi ben due pacchi nei quattro anni vissuti in quel deserto.
    Le tue parole sono dolcissime e ti ringrazio di tutto!
    Io quando ho ricevuto il tuo biglietto mi sono sentita come una bambina che riceve la sua prima letterina dall’amico che vive lontano! Mi emoziona sempre ricevere lettere o cartoline. Il tuo indirizzo l’ho salvato e quindi ogni tanto ti invierò una cartolina di saluti, magari quando mi trovo in qualche posto carino in giro per l’Italia!
    Un abbraccio di cuore e grazie ancora per aver avuto un’idea fantastica!

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  3. Arrivo in ritardo non causa fuso ma causa malanni… Bellissima idea la tua. Ricevere posta personale che non si tratti di bollette, multe o simili risolleva il morale. Bellissime le parole che mi hai scritto. Mi sono commossa. Grazie

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  4. Pingback: La terza, la quarta, la quinta e due soprese | Lettere da Berlino

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