Con sinceritá

Io, se avessi un’altra vita, tempo e soldi a disposizione, un corso in risorse umane me lo farei, giusto per togliermi la curiostiá. Cosa studiano quelli che lavorano come risorse umane? Psicologia? Non lo so, qualsiasi cosa, io la farei.

Perché io voglio proprio capire cosa si nasconde dietro le domande che ti fanno al colloquio di assunzione, dietro i test, giochi di ruolo e tutti i giochini che ti fanno fare. Ma solo per curiositá.

Cercare un lavoro é giá un lavoro di per sé e dovrebbero pagare per questo, e in effetti qui lo fanno, le cose giuste. Cioé se hai versato per tot tempo dei contributi e poi perdi il lavoro (sia che ti licenzi o sia stato licenziato) hai diritto ad un sussidio, che non é semplicemente di disoccupazione ma é piú un sussidio che ti aiuti nella ricerca ad un nuovo impiego. Mi spiego: durante il mio periodo di disoccupazione ho dovuto dimostrare di avere un posto all’asilo per Ciccio o di avere qualcuno che si prendesse cura di lui, dimostrando cosí di essere pronta in qualsiasi momento ad iniziare un lavoro, senza impedimenti. Ho dovuto dimostrare di essermi candidata per tot posti ogni mese, pena riduzione o eliminazione del sussidio.

Io non so di come funzioni in Italia perché non ho mai cercato lavoro li, ma qui ha fondamentale importanza la lettera motivazionale, e non basta un copia incolla, ogni posto di lavoro ha una lettera motivazionale adatta, con le sue parole chiave, frasi ad effetto etc… Ora, se giá puó sembrare difficile in italiano, figuriamoci in una lingua che non é la propria.

In realtá piú che lettera “motivazionale” é una presa per il culo. Si deve affermare che non si é sognato altro nella vita, che tutto il proprio percorso lavorativo era solo finalizzato al conseguimento delle facoltá e capacitá per poter lavorare presso quella determinata azienda etc…E io non sto parlando di posti di dirigenza, manager o amministratore delegato, per lo piú parlo di operatore da call canter e affini.

Superato questo step, non ho ancora ben capito secondo quali criteri si supera, si viene invitati al colloquio.

Ora nel mio caso é successo quanto avvenuto:

alcune aziende mi hanno telefonato per darmi un appuntamento per un colloquio ma mi hanno subito avvertita dello stipendio (sempre basso a Berlino, figuriamoci), in modo che se non fossi interessata potevamo giá subito salutarci.

Un’azienda non lo ha fatto. Ho fatto un’ora di colloquio con tanto di test a risposte aperte, e quando mi hanno chiesto se IO avessi finalmente domande ho detto “bhé si, non abbiamo parlato di soldi”, ma loro non si sono abbassati a parlare di soldi, che volgaritá, avrebbero comunicato la cifra solamente ad un eventuale secondo colloquio, avrei potuto peró esprimere quanto avrei voluto guadagnare. Ovviamente non vi sto a dire che al secondo colloquio non sono stata invitata.

Un’altra azienda mi ha chiamata invece, senza preavviso, facendomi cosí molto spontaneamente un colloquio telefonico in tedesco (chiaro) ed in inglese. Superato questo sono stata invitata a fare un test di 7 ore 7, in sede, con altri “concorrenti”. Domande a risposta aperta, role play di gruppo, e in coppia, test di concentrazione. Ripeto, per un call center.

Superato il test ho fatto un ulteriore colloquio. Ora, domande tipo “ti trovi simpatica”, “perché secondo te dovremmo assumerti”, mi lasciano perplessa. Allora, sono simpaticissima, credetemi sulla parola. Dovreste assumermi perché ho un affitto da pagare, un figlio e perché ogni tanto bisogna pur mangiare. Piuttosto di dirvi IO perché VOI dovreste assumermi, facciamo che io sto ancora a casa pagata dallo stato, e che dovreste essere VOI a convincere ME a muovemri il culo dal divano e impiegare un’ora della mia giornata a finire fin qui e un’altra ora per tornare.

Perché cari responsabili risorse umane, é vero che noi abbiamo bisogno di lavoro (ma il sussidio lo ho ancora per 5 mesi, ma voi questo non lo sapete),  ma VOI senza NOI da ssumere e licenziare, non avete una mazza da fare. Alcune aziende  organizzano ogni mese test di assunzione in gruppo, ne invitano circa 8 per giorno, per piú giorni, e di questi solo pochi ce la fanno e ovviamente a tante assunzioni corrispondono altrettanti licenziamenti.  Insomma il tempo se lo devono pur passare.

Credo che al prossimo colloquio di lavoro, risponderó con sinceritá.

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8 pensieri su “Con sinceritá

  1. Ciao! Bello quel video! Non ho visto il film percio’ non lo conoscevo… Io sono talmente cogliona che probabilmente sarei finita come lui: depennata dalla lista!!
    Io sono una pessima venditrice di me stessa, percio’ ai colloqui in Italia mi sono sempre svenduta…ancora un po’ li pregavo di assumermi…che cretina!
    Il lavoro qui in Svizzera è stata una bottadichiulo che metà basta! Ho trovato pure il fidanzato in ufficio che mi aspettava! =D
    Comunque, non sapendo come funzionasse qui (cioè che non c’è uno stipendio minimo e che tutto va negoziato) e non sapendo quanto fosse uno stipendio medio, all’inizio ero sottopagata senza saperlo…che genio!
    Ma al prossimo colloquio (spero presto) non mi fregano! Mi faro’ una bella dose di autostima e gliela sparo grossa, vediamo cosa mi dicono!
    Bisogna anche saperlo fare pero’ eh… diciamo che non è proprio la cosa che mi riesce meglio…
    Ho un amico che una volta alla domanda: “ci dica perchè vuole questo lavoro” ha risposto: “no, mi dica lei perchè mi vuole; siete voi che mi avete chiamato…”
    Ecco, a quel livello credo che non ci arrivero’ mai… =/
    Ciaoooo Gio

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    • Vorrei essere anche io a quel livello, ma temo che qui la situazione sia così disperata che mi direbbero “ok quella è la porta, faccia entrare il prossimo”.
      Il film è a mio avviso l’unico guardabile con Accorsi. È divertente 🙂

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  2. Cara Giulietta, che dire! Ho un master in risorse umane, per poter accedere ad uno stage di 6 mesi ho fatto decine e decine di colloqui in multinazionali e grandi aziende, ognuno è stato una grande esperienza, c’era un’azienda in particolare che ogni settimana organizzava assessment di gruppo per valutare eventuali talenti.
    Le domande tipiche erano: tre tuoi pregi e tre difetti, perché dovremmo assumerti, quale valore aggiunto daresti all’azienda, prova a vendere questa penna, e tanto altro.
    Il valore dei test non l’ho mai veramente capito,lo confesso!
    Un consiglio, mai parlare di soldi fino al secondo colloquio, prima regola che mi hanno insegnato!
    In bocca al lupo per tutto!!!!

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    • Mi devi dare lezioni!!!
      Il secondo colloquio qui quasi mai c’è e in realtà, come dicevo sopra, dicono subito quanto è lo stipendio, per non perdere tempo.
      Attendo tue lezioni private

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      • oh, posso partecipare anch’io alle lezioni? davvero! sarebbe interessante organizzare una skype e sentire il punto di vista delle risorse umane, qualche trucchetto… a me una volta durante un colloquio mi hanno fatto un test di memoria (con il titolare che mi fumava in faccia): tipo che lui mi leggeva venti oggetti e io dovevo ricordarne il piu’ possibile!!! e io ero cosi disperata che l’ho pure fatto!! fosse stato adesso lo avrei mandato a quel paese, anche per la sigaretta. Avrei dovuto dirgli: guardi che i test psico-attitudinali li ho fatti in terza media! si evolva!! (a favore di camera!)

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  3. Qui in Australia vanno tantissimo domande su te stesso, sulle tue potenzialita’, pregi, difetti… E soprattutto chiedono MOLTO SPESSO qual’e’ lo stipendio desiderato! Puoi bene immaginare quanto questa domanda mi abbia lasciata sconvolta all’inizio!

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  4. Io ad un colloquio ero talmente scoglionata che ad un certo punto risposi sinceramente. Alla domanda xche dovremmo assumerti risposi: “perchè sono una testa di cazzo. Era uno dei millemila colloqui che si fanno da neolaureati. Ah mi hanno assunto.

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  5. Io ho fatto la hr ma in una società di merda e posso dirti che certe domande andrebbero proprio abolite (tipo pregi e difetti).
    A me piaceva farmi raccontare la storia dal candidato.
    Gli hr italiani sono (spesso) dei sottosviluppati, senza formazione e mal pagati, per questo si riducono a fare domande banali! XD
    Quando ti chiedono “difetti?” Io rispondo sempre che sono una rompiscatole-precisetta… Perché e’ un pregio mascherato. 😀
    In bocca al lupo in ogni caso :*

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