Paternoster

Il mio primo e unico Paternoster l’ho visto all’universitá di Lipsia ad Augustusplatz, ma non quella che c’é ora, quella di prima.

Augustusplatz è il cuore di Lipsia. Io abitavo a pochissimi minuti da li, e ci passavo ogni giorno. A destra il teatro dell’opera con la fontana, a sinistra la Gewandhaus con un’altra fontana, e passando oltre la piazza leggermente subito sulla sinistra l’edificio centrale dell’università di Lipsia.

Oggi l’edificio dell’universitá appare cosí nuova uni non esprimo commenti che é meglio. Quando io abitavo li (2005-2008) era invece un meraviglioso edificio in pieno stile DDR con tanto di bassorilievo di chiara ispirazione comunista Uni leipzig

Prima ancora, durante la DDR, quando la piazza si chiamava Karl Marx Platz,  sorgeva peró una chiesa, la Paulinekirche augustusplatz

la quale peró venne distrutta per disposizione del partito, nonostante le proteste dei cittadini, per far posto all’universitá.

Ora, non sto ad annoiarvi con la storia di Lipsia, della sua universitá e della Paulinekirche, fatto sta che con la costruzione del nuovo edificio (lo vidi demolire pezzo per pezzo quello vecchio, sigh sob, mi viene il dubbio vi fosse amianto) hanno eliminato il Paternoster e non so se nel resto d’europa ve ne siano rimasti altri esemplari.

Il Paternoster é un ascensore costituito da due catene alle quali sono legate piú cabine, che possono contenere al massimo due persone per volta. Le cabine si muovo costantemente sulle due catene, le quali procedono una in discesa e l’altra in salita, L’ascensore non funzionava a chiamata, ma ad ogni piano c’erano due varchi dove si poteva salire o scendere prendendo la cabina “al volo”.

Questo tipo di ascensore ebbe diffusione tra gli anni 30 e 60 soprattutto negli edifici pubblici (ma con pochi piani), oggi per motivi di sicurezza non viene piú utilizzato, inoltre persone con invaliditá o difficoltá motorie non potrebbero utilizzarlo.

Io non l’ho mai usato. Mi cagavo troppo. Come quando a Gardaland per prendere il carrello dei vari giochi bisognava saltarci dentro al volo, e io avevo paura di mancarlo, e allora aspettavo che mamma mi ci spingesse dentro, solo che a Lipsia mamma non c’era a spingermi e quindi nonostante la mia pigrizia facevo la scale.

Non sapevo il nome di questo tipo di ascensore, l’ho scoperto da poco.

All’inizio pensavo si chiamasse Paternoster perché per riuscire a prenderlo dovevi invocare Dio con una preghiera, e invece ho scoperto che si chiama cosí perché ricorda il sistema del rosario. E qui sono andata di Wikipedia perché non so come funzioni il rosario: ogni 10 Ave Maria, segue un Padre Nostro. L’antenato dell’attuale rosario si chiamava peró Paternoster.

In pratica le cabine dell’ascensore sarebbero i grani del rosario e la catena che le lega il rosario stesso.

Mi dispiace non aver fatto mai foto della vecchia universitá e del suo Paternoster. Forse non pensavo sarebbe stato necessario farne un ricordo perché pensavo sarebbe stato sempre li, sarei stata sempre li. E invece, sará solo un caso, demolita l’universitá me ne sono andata via.

Ogni volta che torno ad Augustusplatz mi dispiace non vedere piú il vecchio edificio. Chissá se avrei mai preso il coraggio di prendere al volo il Paternoster. Non lo sapró mai.

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10 pensieri su “Paternoster

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