Notaufnahme

Rispetto a tanti altri/e expat sono piú fortunata perché quando arrivai qui giá parlavo il tedesco. Certo un conto é studiarlo qualche ora a settimana a Palermo, un altro essere catapultati in una realtá dove sei costretta a parlarlo sempre e senza poter dire “ein Moment” estraendo il vocabolario. 

La mia (s)fortuna é che ero completamente sola e quindi da sola avrei dovuto risolvere e superare ogni difficoltá, e possibilmente in crucco. Inoltre dove abitavo prima (Lipsia) ai tempi di italiani ce ne erano veramente pochi, quindi non potevo nemmeno chiedere aiuto nella mia lingua.

A Berlino é diverso. Se vuoi puoi trovare anche l’idraulico che ti stura il cesso mentre canta “l’italiano vero”. Puoi anche trovare tanti medici italiani o pseudo italofoni che poi scopri che l’italiano magari manco lo capiscono. Io peró non ho mai cercato professionisti che parlassero la mia lingua, questo per due motivi fondamentali: 

1. non é detto che essendo italiano siano anche bravi, l’italianitá non é garanzia di bravuta;

2. perché in casi di emergenza é sempre meglio sapere come si dice una determinata cosa in crucco piuttosto che andare in panico.

Ia cosa che piú spaventa non é “mi si é otturato il cesso” ma “porcalamiseria devo andare al pronto soccorso e manco so come si dice pronto soccorso” (giuro é successo).

Nei primi anni della mia vita da expat qui, non mi sono posta molto il problema di come si dicesse pronto soccorso (Notaufnahme), semplicemente perché il mio problema era che non fossi coperta dal sistema sanitario né qui né Italia, vedi che culo. E quindi non mi rimaneva che pregare non so chi perché sono atea, nella speranza di non ammalarmi. E ha funzionato.

Quando poi ho avuto la tanto agognata tessera sanitaria, ho iniziato ad andare da medici, non scelti in base alla nazionalitá o alla lingua, tanto perché ne avevo sentito parlar bene.

Ho dovuto cosí imparare in situazioni “normali” il lessico adatto alle varie situazioni. Durante la gravidanza ho imparato tanti termini che nemmeno conosco in italiano.

Quando poi per un problema ho dovuto portare Ciccio dalla pediatra per la prima volta successe qualcosa di assurdo.

La pediatra entró nella stanza dicendo in modo molto concitato e isterico che lei non parlava una parola di spagnolo, che  se avessi pensato lei lo parlasse, mi sarei sbagliata di grosso etc…non riuscivo ad interromperla, se non quando finalmente fece una pausa per riprendere fiato e allora le dissi che nessun problema, nemmeno io parlavo lo spagnolo.

Qui é pieno di italiani (non necessariamente appena arrivati) che a priori si rifiutano di andare dal  tedesco e che cercano sempre come disperati il medico, il meccanico, il falegname, il liutaio (giuro, fatto realmente accaduto), il parrucchire, la manicure che parlino italiano, non imparando in questo modo nulla e non rendendosi mai autonomi.

Capisco anche che in situazioni di emergenza sarebbe meglio e piú semplice parlare la propria lingua, ma in situazioni di emergenza credo sia molto improbabile trovare il medico del pronto soccorso che ti parli italiano.

Annunci

2 pensieri su “Notaufnahme

  1. Anch’io sono sempre andata da medici tedeschi e mi sono fatta capire. Pero’ il mio attuale medico di base potrebbe essere il sogno di molti immigrati. Infatti, oltra al tedesco, parla inglese, spagnolo, francese, dari e persiano!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...