Partire

che poi no, non parto, anzi rimango, ma solo fino al 30. Peró giá la partenza mi mette ansia.

E non ho l’ansia di fare la valigia, che cosa diavolo ficcarci nella valigia, che tanto lo so, tutto quello che non metto qui perché troppo leggero o sciccoso, che tanto qui non lo capiscono manco cosa é chic.. E nemmeno ficcarci poi tanto dentro, che poi sennó i libri in piú del ritorno dove li metto?

Non ho l’ansia del volo, nausee o paure varie. Ho l’ansia degli incontri.

Da quando abito in Germania ho notato che tutte le persone con le quali ho rotto, perché il nostro rapporto é finito diciamo malino, si sono trasferite di botto in Germania, ma non in qualsiasi pare della Germania, proprio nel Mitteldeutschland o a Berlino.  I motivi sono due: o si sono trasferiti qui perché non possono comunque fare a meno di me, e sperano di incontrarmi irgendwann (adoro questa parola) in questa metropoli, magari per sputarmi in faccia, chi lo sa,; oppure lo fanno apposta.

La mia ansia pre-partenza, scaturisce dal terrore di incontrare qualcuno di questi soggetti in aeroporto. Che poi vabbé l’aeroporto é grande e mi posso facilmente defilare, infilarmi al cesso fingendo un’improvvisa scarica di diarrea, cosa poco credibile, o fare finta di non avrlo/a visto/a. Ma quando si prende tutti lo stesso aereo verso Palermo (due voli perché con scalo, ergo due aeroporti dove doversi evitare) é ancora piú difficile evitarsi. Se poi il destino é beffardo magari i posti assegnati sono pure vicini. Se poi una delle persone che non vorresti MAI piú incontrare fa l’assistente di volo in una delle poche compagnie che collega (ma sempre con scalo, non sia mai un volo diretto!) Berlino con Palermo, l’ansia auimenta.

Devo dire che la scelta di non partire prima di Natale é forse stata inconsciamente strategica, ormai chi doveva partire é partito, e chi non dovevo incontrare non lo incontreró..ma non si sa mia..io c’ho l’ansia…

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2 pensieri su “Partire

  1. anche a me partire mette ansia….anzi fino a poco tempo fa mi venivano dei veri e propri attacchi di panico…….ho sempre avuto di queste ansie, incontro tizio caia, ma non li posso vedere o meglio se non li vedo sto meglio. vado a Gela e non cerco nessuno dei vecchi “amici” o “amiche”, e non mi mancano manco per niente, anzi se per caso incontro qualcuno per le strade sono felice della mia nuova metamorfosi, prima avevo capelli lunghissi e neri ora, ma chi vuoi mi riconosca, ho capelli cortissimi e bianchi,,,, e rido tra me quando quancuno mi fissa un attimo in più, forse perchè sembro un viso conosciuto ma non è sicuro/a, e rido e rido tra me pensando “tiè t’ho fregato” che palle! incontrare persone che non vedendoti da una vita si sentono in dovere di raccontarti tutte le loro disgrazie degli ultimi 40 anni………tanti anni fa a Gela per andare a lavoro prendevo il pulman, e tutte le mattine come il diavolo comandava c’era la stessa persone che mi doveva raccontare cosa aveva mangiato la sera prima come aveva dormito male, come la sua mamma ammalata la faceva disperare anche la notte…..che palle!!!!!!!!!! carità cristiana si ma prestarmi ad una tortura gornaliera no! cominciai ad andare a lavoro a piedi…….o quelli che non la smettano mai di farti i complimenti ” pitipì pitipà e ancora sai così sai cosà…o come sei brava o come fai schifo…….che palle basta dirla una volta unacosa nò?…….Beh signorina mezza crucca (ahahah) scherzo….fai buon viaggio, salutami Palermo ( mi sembrava di aver capito che veniva Toti e Netta lì da te,) e se incontri chi non ti và guardalo/a in faccia ridi dentro di te e” non ti curar di loro ma guarda e passa ” baciotto e se passi da qui fai un fischio prima, Auguri

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  2. In questi casi invece non si racconta delle proprie disgrazie (ancora troppo giovani, forse) ma si racconta di quanto si é strafighi, della meravigliosa carriera che si é giá fatti, del meraviglioso matrimonio con prole etc etc…non che sia invidiosa, a me va bene quello che ho, ma penso che le loro meravigliose storie, un pochino le ritocchino solo per darsi arie.
    Netta e Toti sono a Leipzig, li raggiungo domani e poi scendiamo insieme giú negli inferii paleMMitani. Spero di venire in Toscana in primavera, a trovare un caro amico. Vediamo….

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