squat pubblico

Non sono un tipo atletico. Io abito al primo piano per scelta, non perché é “capitato”. Quando abitavo a Palermo, al secondo piano, spesso facevo uso dell’ascensore. A Lipsia all’ottavo piano, non c’è bisogno di scrivere come raggiungevo la porta di casa e se l’ascensore fosse stato rotto, ve ne erano altri due funzionanti, ho scelto con cura lo stabile, ben attenta a non rischiare di dover fare le scale a piedi. Certo per scenderle non é un problema…si sa che “o scinniri tutti i santi aiutano”. Piegata peró (in tutti i sensi) dal mio mal di schiena, ho dovuto cedere ad iscrivermi in palestra.

La palestra é giá un’esperienza terrificante per me, in crucco poi é ancora peggio. Non é solo un problema di coordinazione, non devo solo guardare e ripetere i movimenti, devo anche capire cosa l’istruttrice urla con tono minaccioso in crucco. Un esercizio che si ripete in quasi tutti i corsi e anche nel circuito é lo squat. A guardarlo mi é sembrato facile, devo piegare le ginocchia come se mi stessi sedendo, solo che sotto di me non c’é nessuna sedia e quindi devo stare attenta a non cadere. L’istruttrice ha provato piú volte a spiegarmi come si deve fare il movimento giusto, quale é la corretta posizione: le ginocchia devono essere morbide, non devo alzare i talloni, che invece devono essere piantati a terra e il peso del corpo grava proprio su questi, non devo piegare la schiena in avanti, devo spingere il sedere verso il basso.

Ci ho impiegato un pó per capire e controllare tutti i movimenti, e l’illuminazione mi é venuta al cesso, in un gabinetto pubblico. Divarico le gambe, mi abbasso verso la tazza, attenta peró a non sedermi a non toccare il sedile, e mentre cerco di centrare lo scarico mi illumino: da circa 30 anni io faccio squat! è una delle prime cose che ti insegna mamma: come impugnare le posate, come lavarsi i denti e come fare la pipí al bordo della strada o nei bagni pubblici. Il primo livello di squat, quello piú semplice é nei bagni alla turca. Lí basta accovacciarsi, non potrai mai toccare la tazza, é inoltre facilitato perché é ben indicata la posizione dei piedi. Nella fase per principianti la mamma ti regge e sta attenta agli schizzi. Nella versione livello avanzato sono i cessi pubblici italiani, con la tazza piú alta rispetto a quella crucca. Nella versione estrema ti ritrovi in un cesso italiano, a fare la cacca.

Credo sia l’esercizio migliore e il piú efficace per rafforzare glutei, quadricipite…. e intestino.

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13 pensieri su “squat pubblico

  1. Bentornata, Giulietta!

    Sentivo proprio la mancanza delle tue storie crucche.

    Le acrobazie nei bagni pubblici italici richiedono spesso una preparazione atletica di tutto rispetto! 🙂

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  2. Uhm…ho fatto aerobica in passato ma non ci avevo mai pensato.
    In effetti la preparazione in fatto di utilizzo del bagno pubblico di noi italiane non è seconda a nessun paese del mondo. A quanto ne so tutte le mie conoscenti tedesche si siedono ovunque, pure nei gabinetti chimici durante le manifestazioni pubbliche. Io non oso nemmeno immaginare…

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  3. Aaarghhh! I gabinetti chimici nelle manifestazioni pubbliche noooo!!!

    Mi ha ricordato di quando al militare c’era un tipo che andava sulla turca a piedi nudi.

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