Con la munnizza alta così

E dopo una lunga  e perpetua detenzione mi decido di evadere brevemente e lasciare la mia cella per pochi, pochissimi giorni. Mio rifugio è come sempre, la casa di mamma e papà, che aihmè giace a PaleMMo. Dopo una mancata estate mi furono promesse giornate calde e solari, bagni a mare, e invece mi sono beccata in pieno l’alluvione…tanto valeva me ne rimanevo buona buona in cella.

Un mattina come le altre, col diluvio e l’acqua alta, manco fossimo a Venezia, papà decide di comprarmi il pane consato alla Bandita, quartiere ai confini di Palermo, quasi a Villabate. Così saliamo entrambi in barca e ci avventuriamo. Ovviamente in via Messina Marine procediamo a passo d’uomo per via della coda di macchine che ci procede e che ci segue. Per evitare la stessa trafila, al ritorno preferiamo proseguire per Villabate  e da lì prendere la statale che ci avrebbe riportato a casa. Errore madornale. per arrivare al paesello, in realtà ormai una borgata di PaleMMo, ci impighiamo un’altra ora. Arrivati alla statale, io mi ero già fatta fuori un pó di pane caldo alle cipolle, mi assale il panico. Le auto davanti la nostra erano immerse nell’acqua fino a metà portiera. Che fa, torniamo indietro e prendiamo l’autostrada? e torniamo indietro. Altra mezz’oretta per raggiungere lo svincolo autostradale, che naturalmente era chiuso da una pattuglia di Carabinieri, per allagamento del sottopassaggio. E quindi? E quindi per tornare  a Palermo si deve arrivare a Bagheria e poi tornare indietro verso PaleMMo. Se non avete idea di cosa stia parlando cercate su google Map Palermo-Bagheria per capire che tragitto abbiamo dovuto fare:

http://maps.google.it/mapsf=q&source=s_q&hl=it&geocode=&q=Bagheria+Palermo,+Sicilia&sll=38.084649,13.495674&sspn=0.016281,0.038409&ie=UTF8&hq=&hnear=Bagheria+Palermo,+Sicilia&z=12

Giunti a casa esauriti, dopo due ore, e tanti panini alle cipolle, olive e pomodori secchi, finiti nel mio pancino, la pioggia era ormai cessata. Ciò che rimeneva era: il saccheto vuoto del pane, mio padre incazzato nero, e la munnizza sparsa in maniera uniforme per tutte le strade della città. Magari nel mio quartiere sarà arrivata la munnizza dei quartieri “alti”, di via Libertà o di viale Stasburgo, seguendo un moto migratorio che ha coinvolto tutti i sacchetti e tutti i bidoni. Ora, a me non fanno ridere assolutamente i filmati messi su youtube di quei 4 idioti che fanno surf su una PaleMMo allagata trainati da un’auto, perchè quella che si vede non è solo acqua piovana ma ciò che sgorga dalle fogne. In pratica la città è sommersa da acqua, urina e affini e munnizza.

Queste immagini apocalittiche hanno reso il mio ritorno in cella piú gradevole di quanto pensassi.

La prossima evasione a Natale. Lascerò un sacchetto vuoto davanti alla porta. Chissà che munnizza mi porterà quest’anno Babbo Natale!

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Un pensiero su “Con la munnizza alta così

  1. Allora non si può manco dire che la pioggia ha ripulito la città! Che pecchato…così bella e così disgrazZiata!

    Guarda il bicchiere mezzo pieno…almeno ti sei strafocata i panini sença diWidere!

    Mi piace

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