com’è cara Venezia

La mia prima volta avrò avuto si e no 7 anni. Di quell’unico giorno nella laguna non ricordo nulla.  Ricordo solo che mamma era incazzata nera perchè dovevamo incontrarci con lo zio e ovviamente non ci siamo beccati. E ricordo anche i topi con le ali che popolano piazza s.Marco.

A Venezia sono tornata solo 18 anni dopo. Stavolta sono rimasta tre lunghe settimane. Ventuno giorni per studiare, perdermi tra le cali, bere spritz e fermarmi in qualche bacaro per mangiare cicchetti. Ventuno giorni per imparare che le vie si chiamano calli, le piazze campi e che a Venezia c’è solo una piazza, quella appunto popolata dai topi con le ali, che vengono nutriti dai copiosi turisti.

A Venezia ho capito che io sarò terrona, ma anche loro parlano un’altra lingua strana, che usare i mezzi di trasporto è un lusso e che finita una rampa di scale per superare un ponte, ce ne sarà sicuramente un’altra dopo 5 metri. A Venezia ho scoperto che noi terroni siamo generosi di doppie e loro ne sono invece avari, quindi se da noi l’acqua della DDoccia esce piú copiosa, la loro misera doCia avrà solo un paio di goCe.

A Venezia ho notato che dopo la generosa pioggia estiva rinfrescante, non si avverte l’odore della terra bagnata, bensì delle fogne a cielo aperto, o dei canali.

A Venezia sono tornata da allora ogni anno, ma questo é il primo anno che non vado.

Venezia è cara, una camera in una pensioncina potrebbe arrivare a costare un rene, quindi piú di due notti non potrei cmq rimanere. MaVenezia è anche cara (lieb) per ciò che ha significato per me.

Per Elena, per ogni cosa che mi ha insegnato, per gli stimoli che mi ha dato.

Ciao Venezia, ciao Elena, chissá, forse il prossimo anno…

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6 pensieri su “com’è cara Venezia

  1. La prima, e l’unica finora, volta in cui sono stata a Venezia avevo 15 anni e ricordo un panino con la mortadella che ci costò poco! Ricordo anche le troppe colombe, il casino, il mal di stomaco che mi accompagnò per tutta la giornata. Ma rordo anche la magia di questa strana città sull’acqua…

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  2. Città bellissima e carissima…ma i veneziani come fanno a campare in una specie di museo all’aria aperta? Mi sono sempre chiesto dove e come vive la gente del posto. Anche te stavi in centro?

    In queste situazioni ilrischio concreto è quello di svuotare la città dagli abitanti per far posto al nulla delle “stronzaterie”, dei ristoranti e delle camere in affitto per un rene a notte…un vero pecchato!

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