ein Mädchen oder ein Jung?

É un grande problema per me: non capisco mai il sesso di un bambino. La cosa è imbarazzante, perchè non sono mai sicura quando esprimo un commeto “ohhh che bello/a”, come fare?  Talvolta i colori dei vestitini aiutano. Se indossano tutine rosa, e fiocchi ovunque, probabilmente è una femminuccia, oppure è un maschietto che ha disgraziatamente ereditato i vestiti della sorella o cugina di maggiore età. Il problema nasce quando i vestiti sono di colore neutro.

In Sicilia il problema non sorge comunque, perchè la prima cosa che si fa ad una femminuccia quando nasce, è metterle una patacca d’oro al microscopico lobo. Non c`’è via di scampo, fimmina è! Trovo pena per quelle microscopiche creature con infilzata quella cosa enorme, in proporzione, nell’orecchio, e trovo giustificato ogni urlo che emettono. Anche loro hanno diritto a ribellarsi.

Mia mamma, nonostanta sicula, si è rifiutata di far compiere su di me questa mostruosità, ma non ha nemmeno provveduto a farmi allungare i capelli. Così, stanca di essere presa per un maschietto, a 6 anni decisi di farmi allungare i capelli e di farmi fare il buco alle orecchie. Da allora porto sempre lampadari ai lobi.

In Germania l’escamotage di guardare i lobi per dedurne il sesso, funziona in parte. Ho notato che raramente le bimbe hanno i buchi, e comunque mai da piccolissime, mentre è facile incontrare un maschietto con un orecchino. Lí sorge il problema: è un maschietto o una femminuccia? Se il bimbo/a è messo di profilo, sarebbe meglio controllarne anche l’altro lobo.  Il problema sussiste sempre quando si è neonati. A volte si potrebbe prevenire ogni gaffe chiedendo il nome, ma in Tedeschia non è sempre facile: Andrea, Daniele, Simone e Nicola sono infatti femminucce, prestate quindi attenzione.

Io proporrei la classica regola che le femminucce debbano essere vestite solo di rosa mentre i maschietti solo di azzurro. Ciò mi aiuterebbe tantissimo.

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22 pensieri su “ein Mädchen oder ein Jung?

  1. Ma sai che ormai anche io non lo capisco più? Noto che i più avanzati non fanno più i buchi alle orecchie e vestoni i bambini, perfino i neonati, alla moda, di tutti i colori e con tutti i vestiti più assurdi! In inglese, ci toglieremmo dall’impiccio utilizzando “it”, così non si offende nessuno!

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  2. L’ALTRO GIORNO PORTAVO A PASSEGGIO MIO FIGLIO VESTITO TUTTO DI AZZURRO..UNA SIGNORA MI HA DETTO CHE BELLA BIMBA…HO SORRISO…MA QUAL è IL PROBLEMA…ANCHE SE SI SBAGLIA UNA FINALE CIò CHE CONTA è LA DOLCEZZA CHE UN BIMBO FA USCIRE DAGLI OCCHI DI CHI LO GUARDA.

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  3. Leggendo questo simpatico post mi sono accorta che nel tempo ho cambiato modalità di approccio, arrivando a “che meraviglia! Come si chiama?” Sperando naturalmente che la meraviglia non porti uno di quei nomi neutri o indeterminati come il maschio Shanny o la pupetta Andrea. Perchè non tutti i genitori sono saggi e amichevoli come “anonimo”, per cui se davanti al dolcissimo visetto da cammeo di Giuseppe esclami ” che bella pupetta” o alla facciotta robusta di Camilla il tuo commento è “questo pupo farà sicuramente il pompiere” il meno che ti può capitare è uno sguardo gelido, e se sei un conoscente non ti rivolgeranno più il saluto…

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  4. Assurdo. Ma cosa importa?! Se proprio muori dalla voglia di sapere se è maschio o femmina, chiedi il nome e hai risolto. Ma doverli distinguere per forza è ridicolo. Come è ridicola l’ossessione di vestirli di rosa o azzurro. Che sono pure dei colori smunti e tristi. Leggete “Dalla parte delle bambine” della Lipperini.

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  5. Sapere se è maschio o femmina serve solo a non avere la percezione di compiere una gaffe nei confronti dei genitori del bebè, in particolare della mamma.
    Giustamente un buon espediente sarebbe chiedere il nome, ma per il bambino/a non conta, il processo di identificazione per il bebè è molto lungo e non sa neanche lui o lei che cos’è, in quella fase si sente ancora un tutt’uno con la madre, in simbiosi.
    Siccome la simbiosi la vive anche la madre ecco perchè forse si sente risentita lei se non ci azzecchi, è come se l’altro non la riconoscesse per quello che è.
    Sembra a prima vista un problema da niente ma evidentemente se ha suscitato tutti questi commenti, significherà che ha a che fare con le relazioni umane.
    A presto.

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  6. beh a mia figlia vestita con prendisole azzurro a fiori rosa e bandana Rosa hanno sorriso dicendo: che bel bambinone (grazie a dio lei aveva 8 mesi se no sarebbe morta!)
    appurato che davanti a certe cose c’è da chiedersi se la gente ha gli occhi Non mi disturba lo scambio di sesso succede anche ai più navigati!
    Ma la cosa che trovo fastidiosa è la giustificazione all’errore :”e ma è così grossa” e oppure con mio figlio maschio:”e ma ha gli occhi così belli che sono sprecati su un maschio”

    meno male che non escono i fumetti come nei manga giapponesi sopra la testa se no sarei già rovinata

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  7. Forse non risentita, ma perplessa, poiché vedendo le differenze che altri non colgono, non riesce a mettersi nei panni di chi non vede bimbi in continuazione. Da piccola seppur vestita con colori pastello femminili a mia madre continuavano a dire “che bel maschietto!” Lei ci rideva e poi parlando quando scoprivano che ero una bimba molti ammettevano che era per la vivacità, poiché ritenevano che le bimbe sono più tranquille e meno vivaci. Quello che scrive Anna, capita ad una mia amica che abita in Cina. Lei ha un maschietto e moltissimi le dicono “che bella bimba” questo perché molti cinesi associano gli occhi grandi ed i ricci al femminile 😀 Le ci ride da anni, il bambino cresce e nonostante i vicini si sentono dire che è un maschietto ed il bimbo che ora è grande si atteggia un po’ da bullo, continuano a dirle “ma che bella bambina, che occhi grandi” !!! Nina ha ragione, TESORO ci sta bene 😉 Inoltre le mamme non dovrebbero dispiacersi per questo piccolo equivoco, anche perché in fin dei conti l’intento era di fare un complimento 🙂 Sinceramente penso che i commenti sulle future professioni dei piccoli, magari potrebbe essere fonte di imbarazzo od incomprensioni … se mi dicessero che mia figlia è così carina che potrebbe fare la modella, dopo tutto quello che accade in Italia, mi offenderei davvero … è vero i tempi cambiano ed anche le frasi di cortesia nelle relazioni umane!

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  8. mah anche io uso il neutro che bel bebe. E poi lo chiedo, anche perchè quando una bestiolina ha 3 mesi non puoi distinguerlo

    P.S. io adoro gli animali e quando chiamo i bebe “bestioline” è un complimento

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  9. intanto si dice “mädchen oder junge?” e la risposta: fa niente……credo che nina ha ragione….cerca un nome unisex….e poi chiedi come si chiama….e poi ilö classico: CHE BEL NOME!!!! 😀

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  10. “Ma che bella creaturina! Come si chiama?” Funziona sempre…..o quasi.

    “I bimbi sono come gli angioletti, difficile stabilire il sesso”, è la mia scusa quando non ci piglio: sorrido e procedo con la frase di cui sopra.
    Di solito l’accostamento marmocchio/angioletto fa dimenticare la gaffe e contenti i genitori o nonni…

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  11. Mio padre da piccolo aveva bei boccoli biondi e fluenti, e mia nonna ne andava fiera, fino al giorno in cui mio nonno si stufò di sentirsi dire “che bella bambina” e lo portò dal barbiere per un taglio più maschile.

    Aveva 3 anni e la nonna si incavolò come una biscia 🙂

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