Col violoncello in spalla

I tedeschi sono inflessibili davanti alle regole, raramente riescono a chiudere un occhio.

Non ha chiuso per esempio un occhio il capotreno che ieri ha lasciato a piedi una dodicenne perchè priva del biglietto.

È successo in Mecklenburg- Vorpommern, dove la ragazzina si recava dal suo paese a Rostock per una lezione di violoncello al conservatorio, con in spalla il suo strumento ma, ahilei, dimentica del portafogli dove era custodito il preziosissimo biglietto.

Il controllore non si è addolcito davanti allo sguardo tenero della piccola musicista e senza pensarci due volte, nonostante le proteste di alcuni passeggeri,  l’ha fatta scendere alla stazione successiva. La dodicenne è stata costretta a fare ritorno a casa a piedi con il pesante strumento in spalla per circa 5 km, attraverso prati e strade di campagna, nella ormai totale oscurità serale.

Leggendo la notizia riportata oggi sulla Bild mi sono venute in mente due domande:

Perchè nessuno dei passeggeri si è offerto di pagare il biglietto per la ragazzina? Ma conoscendo quanto sono tirchi i tedeschi posso capire.

E poi, capisco che i tedeschi non siano dei tipi del tutto spontanei, ma cara piccola musicista, non avevi pensato di metterti a suonare per racimolare qualche soldo? Nella metropolitana di Milano lo fanno in continuazione!

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5 pensieri su “Col violoncello in spalla

  1. Ma da quanto tempo. Bentornata nel mondo blog.
    Comunque, sono tedeschi, ch eci puoi fare… stamattina sono stato fermato perchè, alle 8 di mattina in un luogo deserto della città, ho attraversato la strada sulle strisce, ma con il semaforo rosso… mi piacerebbe sapere cosa mi ha detto il capo della volante con altri due polizziotti a borso.

    Terra felice, quella in cui la polizia non ha niente altro da fare…

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  2. quando succede a me, di essere fermata, faccio finta di non capire la lingua. Figurati che anche a me è successa la stessa cosa che è capitata a te, solo che a farmi la ramanzina è stato un ciclista…ma i fattacci suoi?

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  3. Bentornata, finalmente!
    Immagino che al tu ciclista non abbia neppure tagliato la strada…
    Ma tant’è, forse una maggiore richiesta del rispetto delle regole aiuterebbe la nostra povera Italia, ormai allo scontro civile, nella quale continuo ad invitarti di non rientrare!
    Dovremmo prendere esempio?
    Io dico di si, magari per le cose serie.

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  4. per alcune cose, non tutto. La prima impressione che ho avuto di qui è che tuttì sono efficenti, fanno il loro lavoro e ciò aiuta a vivere meglio. La seconda impressione che ho avuto (e così anche la terza, la quarta etc…) è stata: però un’occhio ogni tanto potrebbero chiuderlo!

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