Generazione Ipod

Amo la musica. Mi fa da colonna sonora nelle mie giornate. Ami il Jazz quando sono malinconica, il Rock quando sono incazzata e vorrei spaccare tutto, la musica leggere quando sono di buon umore per cantare a squarciagola.  Ma mi piace anche il ticchettio, quasi impercettibile, che i polpastrelli producono quando toccano la tastiera di un pianoforte. Mi piace sentire i rumori della strada, la pioggia che accarezza i vetri, le urla dei bambini che giocano per strada, la vocina simpatica del tram che mi avverte a che fermata scendere.  Quando faccio ritorno nella mia isola, la prima cosa che noto, non sono le palme, non il caldo, ma il suono delle voci. Le parole, nella mia lingua, assumo una connotazione e un’armonia diversa da quelle che odo qui ogni giorno.

Mi piacciono i rumori e mi piace catturarli e tenerli un po’ dentro la mia testolina, li lascio andare solo per catturarne di nuovi.

Da un po’ di tempo invece, non si ascolta più il mondo in cui viviamo. Ci infiliamo dei tappi nelle orecchie che ci isolano dalla realtà vera per fornircene una artificiale. Non si fanno più incontri interessanti sul tram o sul treno, ognuno é chiuso nel suo lettore mp3, impossibilitato a comunicare col mondo.

Il principio dell’ Ipod è: non voglio attaccare bottone con nessuno, me ne sto per i fatti miei, non rivolgetemi la parola.

Ognuno ha il suo mondo, io quello fatto di rumori e suoni di strada, altri quello fatto di Tokio Hotel sparati direttamente nell’orecchio.

Mi spiegate però perché gli Ipoddini si vogliono isolare, ma allo stesso tempo debbano condividere il loro mondo col resto dell’umanità alzando il volume al massimo?

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5 pensieri su “Generazione Ipod

  1. Peggio per loro, che a breve diverranno mezzi sordi…
    Tu goditi il rumore della vita 🙂
    Anche a me piace molto osservare ed ascoltare cose che agli altri magari sfuggono, è una curiosità che mi porto dietro da quando ero piccinicchia e già mi aggiravo armata di Hassie a catturare l’attimo!

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  2. il massimo si raggiunge nelle palestre. una volta luogo di aggregazione, posto dove fare anche conoscense. ora sono tutti con gli auricolari ben infilati nelle orecchie. io il mio l´ho regalato

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  3. io non ce l’ho l’ipod, ma devo dire che spesso invidio chi ce l’ha. hai ragione su tutto, anche a me piace ascoltare i rumori del mondo, ma i commenti idioti dei compagni di cyclette o i rombi dei motori nelle zone pedonali li eviterei volentieri. non sempre, solo qualche volta, per straniarmi un po’

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  4. Uh, queste cose le dicevano anche quando ero adolescente e andavamo in giro con il walkman.. poi sono arrivati i lettori cd portatili… e ora l’Ipod.
    Non è cambiato molto dagli anni ottanta ad oggi.
    Io non ho mai sopportato le auricolari, mi danno proprio fastidio alle orecchie; e incontri interessanti in tram o in treno, nonostante tutto, non ne ho mai fatti. 🙂

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