ora u sfuinavu, chi ciavuru!

Con o senza cimino, di farina bianca o di rimacinato, croccante o semprefresco per i „mischini“ che non hanno piú i denti buoni, ad ognuno il suo pane, l´importante é che non manchi sulla tavola.

Si compra due volte al giorno, per il pranzo e per la cena, in modo che giunga nelle nostre case sempre quello dell´ultima sfornata e ci accompagna durante tutto l´arco della giornata: a colazione, nella zuppa di latte; a pranzo per farci la scarpetta nel sugo; a merenda con la nutella; schitto, tanto per spizzuliare e ancora a cena. Vietato astenersi dal consumarlo, il resto dei commensali vi additerebbero. E anche se non nella sua originaria forma, il pane é presente come ingrediente di piatti tipici, come le polpette, il brociolone o anche la patriottica pasta con le sarde. Avete mai provato a spiegare ad un milanese come si fa quest´ultima, dicendo “alla fine metti la mollica atturrata” e notare una certa diffidenza del nordico interlocutore?

Inoltre milza, panelle e crocché non esisterebbero senza il pane. Immagino le insegne con scritto solo “Meusa”, ben poco invitante rispetto a “Pani ca´meusa”.

Un solo giorno all´anno il mattiniero e stacanovista fornaio tiene la saracinesca abbassata, per s. Lucia, dove il bravo e religioso palermitano fa voto di astenersi da pane e pasta. In questo giorno anche il piú incallito mangiatore di pasta con annessa scarpetta si astiene da questi pregiati alimenti, consumando chili di riso e gató. Ovviamente il riso sbattuto sul piatto non é piacevole come la forma rotondeggiante di un´arancina, la quale, prima di tuffarsi nell´olio si rotola su una montagna di “mollica”, elemento presente anche sulla superficie del tortino di patate.

É inutile non c´é santo che tenga.

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10 pensieri su “ora u sfuinavu, chi ciavuru!

  1. pensa, c’è chi usa le gallette di riso al posto del pane! comunque è veramente espressione della sicilia, edel sud in genere. anche perche è un alimento che anche in tempo di carestia da da mangiare. il simbolo di cefalu è pane e pesci

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  2. Il primo disappunto fattomi da mio padre appena entrato in un ristorante tedesco, oltre l´assenza della tovaglia da tavola, era la mancanza del pane a tavola.
    Io invece ho poco delle abitudini alimentari siciliane, non mangio molto volentieri pasta, detesto poi quella con le sarde, e non mangio molto pane, certo poi che se é quello di Monreale….

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  3. Ed io dopo quasi una settimana sono anche riuscito a trovare un paio di posti dove fanno un pane non ce male a Mainz…

    Se adesso trovassi qualcuno che taglia il prosciutto fresco, invece di dover prendere quello in confezioni di plastica…

    Saluti da un altro emigrato (al momento)

    G

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