Kindertag

Oggi è la festa di una specie in via d´estinzione: il Bambino. D´estinzione perché se nei paesi piú sviluppati si registra sempre una piú bassa natalità, nei paesi piú poveri essi vengono privati della loro infanzia, costretti a diventare adulti responsabili troppo in fretta.

L´origine della festa risale al 1925, quando nell´ Agosto di quell´anno, 54 stati si riunirono per la conferenza mondiale per il benessere dei bambini. Alla fine di essa, diversi stati membri decisero di istituire una festa per i bimbi che in realtà giá dal 1920 veniva celebrata dalla Turchia di Atatürk .

Nel 1954 le nazioni unite decisero che ogni stato membro dovesse festeggiare un “giorno mondiale per i bambini”, come monito per ricordare i diritti dei bambini.

Oggi sono oltre 30 paesi a festeggiare, la maggior parte il primo giugno, ma vi sono dei casi in qui la data varia, come in Brasile in cui si celebra il 12 ottobre. L´ONU lo festeggia il 20 novembre poiché tale giorno del 1959 fu stipulata la carte dei diritti del bambino.

Durante la guerra fredda, veniva festeggiato il 20 settembre nella BRD e il primo giugno nella DDR. Ma la festa aveva significati diversi: mentre all´ovest non si avvertisse piú di tanto, all´est i bambini ricevevano doni dai genitori e la scuola organizzava gite.

Dopo la riunificazione si decise di festeggiare il 20 settembre in tutto il paese, ma qui sono “Ossi” e per loro il muro non è ancora caduto….o forse quasi lo sperano.

Credo in Italia non si festeggi, almeno io non me ne ricordo, ad ogni modo auguro una buona festa a tutti voi, che siate bimbi o meno perché come diceva De Saint Exupéry:

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”

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4 pensieri su “Kindertag

  1. la festeggiano i singoli comuni nelle date piu disparate, alcune son quelle da te dette.

    questa è una di quelle feste che se anche commerciali, hanno diritto e devono esistere perche i bambini sono il futuro e sarano i grandi di domani ma per il momento devono restare tali. devono vivere e divertirsi senza pensare ad altro. e dovrebbe essere cosi ogni giorno dell’anno.

    un considerazione sulla frase da te destta sugli “Ossi”.
    quando le cose cambiano in fretta non sempre sono come ce le immaginavamo ma credo che nessuno realmente rimpianga il muro.

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  2. anche in italia si diceva “hai tempi del duce si stava meglio” ma in realta nessuno vorrebbe un ritorno al passato. è solo la delusione del presente. certi sogni non realizzati

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