te ‘ca mancia!

C’è un’ usanza tutta nostra che mi ha sempre dato fastidio, che qui non esiste, ma che ora mi sento in colpa per non averla rispettata anche qui: la mancia.

In realtà esiste qui, ma in un’altra accezione.

Se in Italia vado a mangiare al ristorante, non mi sogno nemmeno di lasciare la mancia, e non perchè sono spilorcia, ma perché nel conto è già incluso coperto e servizio, quindi non vedo perché devo farmi spillare ancora soldi.

Qui invece, non esiste coperto e servizio, pertanto è buona educazione lasciare una buona mancia ai camerieri, che tra l’altro fanno di tutto per essere efficentissimi ed educatissimi, insomma la mancia se la meritano! Inoltre i camerieri nei locali sono per lo più studenti, che tentano di camparsi da soli con il loro misero stipendio. Commossa da ciò, bella sazia e coccolata, lascio sempre la mancia.

Altro uso della stessa in Italia: quando alla fine di ogni anno bussa il tipo che distribuisce i nuovi elenchi telefonici e con un sorriso col quale ti mostra tutte le otturazioni, devi dargli una mancia, oppure non apri: lui lascerà il tuo elenco al vicino, che invece, fesso, ha pagato una mancia.

Se viene l’idraulico a casa, se sei tanto sfigato da non avere un parente come mio zio, che ha tenaglie al posto delle mani, oltre a pagare un salatissimo prezzo, sul quale comunque potrai berci su tanta acqua, devi lasciare la mancia al “picciotto”. E questo vale per tutti gli altri: muratori, fiorai, elettricisti etc. volte non la chiedono nemmeno, è dato per assodato che tu gliela dia di tua sponte. Maleducato è chi non la concede.

Sabato scorso, per il secondo sabato di seguito (aihmè compiangetemi) sono andata all’ikea. Vale ha comprato l’impossibile:cucina, camera da letto, soggiorno a mobili per il bagno. Ovviamente abbiamo lasciato che ce li portassero e montassero, perché io femminuccia sono incapace per nascita, e lui da solo poveretto non ce lo vedo proprio, a far tutto.

Il servizio di trasporto si paga a parte. In tutto 79€, che data la mole del carico, va benissimo.

I poveretti oggi sono venuti e hanno portato su tutto. Hanno impiegato quasi un ora, a portare i mobili, con l’ausilio dell’ascensore (Gott sei dank!) ma ostacolati da una rampa di scale.

Mi sentivo in colpa ad osservarli sudati, stanchi e affaticati. Era il caso di dire che la mancia se la meritavano. Ma loro appena finiscono scappano, senza chiedere e pretendere nulla. Mi è dispiaciuto, ma di base non è sbagliato. Perché pagare ulteriormente un servizio che hai già pagato? Anche il tipo che distribuisce gli elenchi, non è un volontario, viene pagato per questo! Oppure si fa come qui, che si distribuiscono gratuitamente per strada.

La prossima volta che vado al Pub, lascerò una mancia più generosa, nella speranza che a servirmi sia il figlio o la figlia del tipo che mi ha portato i mobili oggi…almeno rimane tutto in famiglia.

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