Liberi tutti (almeno gli orsi?)

Ormai sono appassionata di Culicchia,  nei miei scaffali occupa un posto di rilievo.

Oggi leggevo in "Liberi tutti, quasi" quanto segue:

Si prende un orso e lo si chiude in una gabbia di ferro, così stretta che lui non può assolutamente muoversi. Gli si lascia libera soltanto una zampa, a cui si taglia l’ultima falange per evitare il rischio di unghiate, in modo che possa cibarsi. Poi gli si infilza un catetere e gli si preleva la bile (…) tutto perchè nella vostra ignoranza credete che abbia poteri curativi. E lui, sconvolto dal dolore, si fa saltare i denti uno dopo l’altro, mordendo le sbarre della sua gabbia. Sai perchè l’orso viene rinchiuso in una gabbi a così stretta, con solo una zampa libera? Per evitare che si suicidi. Ogni orso va tenuto in vita il più a lungo possibile, malgrado le sofferenze, in modo da ricavare più bile e fare più soldi.

Dato che a dire ciò era Anselm, un formichiere nato dalla fantasia dello scrittore, non pensavo fosse vero.

Poi ho curiosato su internet e ho scoperto la triste realtà. E’ una pratica in uso in Cina.

La bile degli Orsi viene venduta nelle loro farmacie.

Mi chiedo chi è più animale: noi umani o loro?

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10 pensieri su “Liberi tutti (almeno gli orsi?)

  1. purtroppo non è questa l’unica crudeltà cui gli uomini sottopongono gli animali. Lo stesso tenere animali in casa, trattarli come se fossero essere umani è una crudeltà. Non è vero che chi ha gatti o cani o qualunque altro animale in casa li ama, in reltà sono soltanto degli egoisti con carenze affettive o che non sono capaci di relazionarsi con gli altri. E’ facile farsi ubbidire da un cane, è più difficile stabilire un rapporto affettivo paritario con un altro essere umano.E non mi si venga a dire che è preferibile il rapporto con gli animali che con gli uomini. Amare gli animali significa lasciarli vivere nel proprio habitat senza modificarlo ai nostri fini.
    Ieri all’aeroporto di Genova ho assistito ad una scena davvero penosa: un signore portava al guinzaglio in giro per l’aerostazioe un cane privo della zampa anteriore sinistra, la povera bestia si muoveva facendo una fatica enorme e il padrone se lo tirava dietro; ho avuto la sensazione che quel signore quasi si pavoneggiasse del fatto che aveva una bestia mutilata e la esibisse volendo sembrare buono per il semplice fatto di tenerlo con sè e mostrandolo in pubblico. A me quella vista ha messo una enorme tristezza.

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  2. senza andare a parare sempre in cina, dove si uccidono tigri per i baffi o in africa che si uccidono i rinoceronti per il corno. basta andare in un allevamento intensivo di polli. ingrassati a dismisura o sottoposti a turni buio luce per far fare piu uova. l’uomo è sempre stata la piu crudele tra le bestie

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  3. santo cielo, Giulietta! mi hai fatto quasi dar di stomaco con questa descrizione… ho ancora la pelle d’oca e le lacrime agli occhi.
    ein andermal, bitte, metti un bell’avviso in rosso! “vietato ai tipi impressionabili”. vielen Dank!

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  4. Per tutti:
    ance in Eu ci sono pratiche disumane, vedi in Francia:
    Il foie gras non è altro che il fegato malato delle oche e delle anatre, contenente una eccessiva quantità di grassi. Steatosi epatica è il termine che definisce questa malattia.
    Il foie gras viene infatti ottenuto sovralimentando oche ed anatre, attraverso la tecnica del gavage, che consiste nell’ingozzamento con circa 500 gr di mais cotto e salato fino a 8 volte al giorno, per un periodo che va dalle quattro alle otto settimane (come se una persona del peso di 80 Kg fosse costretta a mangiare 20 Kg di spaghetti al giorno).
    Per ingozzare questi animali si utilizza un tubo metallico lungo circa 28 cm che viene infilato nella gola delle oche: una pratica che provoca lesioni del gozzo, con conseguente rischio di infezioni e soffocamento.
    Il risultato è un fegato malato che viene apprezzato per essere tale. Il foie gras viene consumato “al naturale”, semplicemente bollito, oppure usato per la preparazione del “pâté”.

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  5. per Sandro
    sono d’accordo che gli animali debbano vivere nel loro habitat, ma quale habitat gli sta lasciando l’uomo che sta distruggendo foreste e tutti i luoghi dove vivevano gli animali? i cani se non vengono tenuti in casa dove li faresti vivere? sei mai stato in un canile a vedere quanto soffrono? penso proprio di no!! sono tenuti in un recinto piccolo con poca possibilità di movimento al freddo e con cibo cattivo!! la muscolatura si attrofizza lentamente, io ho preso un cane dal canile, forse è vero ho carenze affettive ma penso comunque che questo cane senza di me avrebbe continuato a vivere in un posto tremendo! non lo dico per darmi importanza ma perchè è la verità e non riesco a vedere le bestie soffrire, loro sono ingenue e indefese come dei bambini!! non meritano il nostro maltrattamento…

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