Lombroso rivive tra noi

Lo psicologo statunitense Paul Ekman sta allenando gli addetti alla sicurezza degli aereoporti a riconoscere un criminale, un possibile terrorista dai lineamenti del volto.

“Il viso è la finestra dell’animo”, sostiene Ekman e da esso si può evincere la personalità di ogni individuo.

Chissà se negli aeroporti della comunità europea verranno intrapresi simili studi e training all’interno dei sistemi di sicurezza.

Dopo le assurdità delle nuove normative, che vietano di imbarcare ogni tipo di liquido e a quanto pare anche la ricotta, questa sarebbe l’ennesima fonte di code interminabili ai check in.

Mi chiedo inoltre come si fa a distinguere un volto teso per la paura di volare, da uno perché sta per compiere un eventuale attentato.

Dato che volo spesso, mi chiedo che cosa si evince dal mio volto.

Ma mi tranquillizzo pensando ad una recita in chiesa di quando ero bambina. La maestra del catechismo mi fece interpretare la madonna nella recita della nascita di Gesù (purtroppo il protagonista non poteva essere una feminnuccia), perché sosteneva io avessi un volto angelico, buono.

Che grande attrice! Chissà cosa penserebbe oggi la maestra se sapesse che sono atea.

E cosa rivela di voi il vostro volto?

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11 pensieri su “Lombroso rivive tra noi

  1. ancora oggi, a volte, mia mamma mi dice che quando vado in giro “metto su la maschera da passeggio”: un’espressione secondo lei arcigna & severa.
    “Rilassati! Sorridi” e, così, quando mi viene in mente il suo incitamento, cerco di cambiar faccia in corsa… con il risultato, secondo me, di andar in giro con un’aria beatamente ebete. Ah, le mamme!

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  2. Ho tanta paura che quando volerò la prossima volta mi arresteranno, perchè la mia faccia da “fifa allo stato paura” deve asomigliare a chi non è pronto a morire, ma per la legge degli opposti estremi…
    Venite a portarmi le arance che mi piacciono tanto…
    Giulia2

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  3. A parte che la notizia è agghiacciante per tutti, lo è ancora di più per me in quanto porto i capelli lunghi e ho un’espressione vagamente ironica che al tempo del liceo mi procurava noie con i professori: “C*****, perché mi guardi così, mi stai prendendo in giro?”…

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