preparativi (per il pranzo di natale)

Secondo una indagine condotta in Inghilterra, prendendo un campione di 3000 donne, esse spendono circa 288 ore dietro ai fornelli per preparare i pasti da consumare durante queste feste.

Questo studio sullo stress accumulato durante il periodo natalizio, rivela che una casalinga impiega 13 giorni (e notti) nei preparativi, 12 giorni per fare le spese, 4 ore a impacchettare regali e tre per addobbare casa.

Alla fine le sue fatiche vengono ripagate dal pranzo natalizio che viene divorato in circa due ore, anche se lei aveva impiegato almeno 4 ore per cucinare.

Lo studio è stato però condotto tra ladies, che al massimo prepareranno un pudding, sausages e jellyfish per dessert.

Ad occhi e croce direi che una brava massaia siciliana impiega almeno un pomeriggio a discutere con altre comari per decidere il menù. Dopo varie obiezioni e ripensamenti si passa alla spesa. Di questo si occupano in realtà i mariti che dovranno andare da un mercato all’altro, da un “putiaru” all’altro per comprare quanto ordinato dalla consorte che nel frattempo sta tirando a lucido casa e il servizio “buono”.

La cucina e tutta la casa verranno invase da odori e vapori per almeno 3 giorni, perché noi iniziamo a mangiare il 24 sera e finiamo il 26 sera, quindi bisogna preparar diverse portate.

Solo le fatiche del dessert vengono risparmiate, perché gli ospiti recheranno con sé “’nguantiere” di dolci, cassate e buccellatini.

Noi non impieghiamo le 4 ore inglesi per consumare il pasto, perché da tavola non ci si alza proprio. Dopo il pranzo di natale, che dura circa 3-4 ore, si consuma il caffè, “stimpuniando” qualche dolcino, la tovaglia viene tolte e si fa posto al tappeto verde per le giocate, nel frattempo è sera, e si riapparecchia…e così per due giorni.

Non saprei dire quanto impieghiamo noi siciliane per i preparativi, ma di certo più delle altre “isolane".

E voi, che organizzate per il menù natalizio?

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13 pensieri su “preparativi (per il pranzo di natale)

  1. abbiamo pensato ad un risottino di mare (vongole, cozze, gamberi, calamari, etc.) seguito o da pesce (secondo la disponibiltà del mercato) o in alternativa agnello. Poi ci saranno contorni vari come funghi, insalata e quant’altro sarà disponibile in quei giorni. Evidentemente non mancheranno la cassata e il buccellato o altri dolci: penso ad esempio alla torta kenia o setteveli specialità della pasticceria Cappello. Tutto questo sarà innaffiato da vino e liquori.Non mancherà la piacevole compagnia di parenti prossimi che allieterà questo frugale pasto.

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  2. l’immagine delle donne e le comari siciliane che prima discutono e poi si decidono su cosa “ordinare” ai mariti è bellissima! il buccellatino? cos’è? noi a Lucca abbiamo il Buccellato, ma è un dolce tipico lucchese….non pensavo ci fosse qualcosa di similare anche al sud italia……per il menù natalizio?non hovoglia di passarlo con una famiglia ormai allo sfascio….prenderò la mia renault e imboccata l’autostrada mi fermerò al primo autogrill….”rustichella e birra media grazie!” ecco il mio pranzo di Natale!

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  3. Io (anzi mia mamma) preparo :
    Pasta è cim di rap
    Pesce vario
    Cartellate e contorni vari….
    che io non posso mangiare perchè oggi sono stata messa a dieta dalla ginecologa!!!!!

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