Requiem per un bambino

Tutto ció che sto per dirvi non è fantascienza, ma un fatto realmente accaduto.

Lo scorso gennaio mio fratello è venuto a trovarmi. Ahimé, proprio a gennaio si festeggiavano i 250 anni di nascita di Mozart. Ahimé mio fratello ama Mozart e io per amore della famiglia ho organizzato un fine settimana all´insegna della musica. Ancora oggi lotto per disintossicarmi. Da brava sorellina ho comprato i biglietti per la Gewandhaus e per le nozze di Figaro all´opera. Mio fratellino, che è perfido, il sabato ha improvvisamente voglia di andare a visitare nuovamente la Thomaskirche, chiesa dove è sepolto Bach. A Lipsia non è facile sottrarsi alla musica classica!

Vuole il caso (secondo me il fratellino aveva tutto programmato) proprio a quell´ora l´orchestra della Gewandhaus avrebbe suonato il requiem di Mozart accompagnato dal coro dei bambini della scuola di musica.

Potevamo perdercelo? Io si, lui no!

Ci sediamo e ci sorbiamo tutto il requiem, che secondo me è durato almeno tre ore, ma io non faccio testo. Ormai mi ero assopita. Reduce dai concerti da bambina, dove mi addormentavo e venivo puntualmente e aspramente rimproverata da mio fratello, ho cercato di resistere, ma Morfeo ha vinto la mia lotta interiore.

A poco iniziavo a ronfare quando…BUUUM! Sento un romore sordo, come di qualcosa che cade. Apro gli occhi, ma tutto continua come se nulla fosse. Stavo sicuramente dormendo. Mi accorgo peró di uno strano movimento all´interno del coro.

Non capisco…

Solo alla fine dell´esequzione si svela il mistero. Un bambino del coro aveva avuto un collasso ed era svenuto. Gli orchestrali, per nulla colpiti dall´accaduto avevano continuato indisturbati a suonare. Non vi è stato neanche un minnimo cedimento dagli archi, dei cantanti…niente!

Fuori la chiesa una ambulanza aspettava il corpo esanime del bambino.

In realtá credo sia sopravvissuto, ma è stato agghiacciante scoprire quanto i tedeschi siano impassibili a certe cose di fronte alla musica.

Stessa scena a Palermo? L´orchestra si ferma e dal pubblico si alza un grido: “Figghiu miu!”

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7 pensieri su “Requiem per un bambino

  1. ti sbagli…. permetimi di dirti che ti sbagli..non sono i tedeschi, sono i musicisti. telo posso dire perchè sono io stessa una musicista classica…non ci dobbiamo mai fermare… questo ce lo dicono dalle prime note suonate, non si interompe MAI un concerto. Non c’entrano i tedeschi… eppoi mi permeto di aggiungere che i tedeschi non sono cosi’ terribili come tanti pensano. Sono un popolo affascinante con una cultura ricchissima, purtroppo infangata dalla 2 guerra mondiale…Ma se si prova ad andare oltre questa (terribile) ombra, si scopre un popolo di profondo, serio, affidabile, responsabile… provare per credere!!!

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  2. Sono d’ accordo con Ruth: lo spettacolo deve continuare, anche sotto l’ artiglieria russa alle porte di Berlino.
    In ogni caso, il bambino e’ stato immediatamente portato via in ambulanza (“strano movimento all’ interno del coro”).

    Ma, capisco i legami ed affetti familiari, ma perche’ andare ad (una serie) di condcerti col fratelo e poi dormire? Se non ti piace glielo dici, tanto pare che il fratellino si fosse gia’ organizzato da solo il tour.

    Infine, il Requiem cantato da voci bianche mi sembra poco appropriato, proprio perche’ Requiem…

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  3. Accidenti, come la fa lunga chi ha scritto il primo post! Un bimbo si è sentito male ed è stato portato via. Bisognava interrompere il concerto e gridare figlio mio? Comunque, non ti preoccupare se non gradisci il Requiem di Mozart: anche a molti musicisti non piace, e del resto in gran parte non è neanche di Mozart. Nell’ambiente lo si considera un pezzo di circostanza, per occasioni come quella di cui sopra. A proposito, io sono un musicista italiano in Germania: e benedetta sia questa Germania che finanzia coi soldi dello stato duecento teatri e innumerevoli orchestre, e vergognamoci noi che non insegnamo la musica nemmeno più nelle scuole!

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  4. io non gradisco la musica classica, scusami, ma ho troppi ricordi da reprimere. Vado volentieri cmq ai concerti della Gewandhaus. Lipsia è una città molto culturale e musicale, io l’amo. Sono d’accordo con te, Benedeta sia la Germania!

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  5. x Ino:
    “Comunque, non ti preoccupare se non gradisci il Requiem di Mozart: anche a molti musicisti non piace, e del resto in gran parte non è neanche di Mozart. Nell’ambiente lo si considera un pezzo di circostanza, per occasioni come quella di cui sopra.”

    Scusa, ma sono un esperto del requiem, ho letto molti libri a riguardo e tutti sono concordi nel dire:
    “La moderna critica mozartiana (Leopold Nowak, Wolfgang Plath) ha potuto dare una risposta precisa alla questione: sono di Mozart – più o meno elaborati nei dettagli – l’Introito Requiem aeternam e il Kyrie, le singole sezioni della Sequenza Dies irae fino al Lacrimosa – che è l’ultimo brano a cui lavorò Mozart, infatti il manoscritto s’interrompe dopo le parole “Judicandus homo reus”. batt. 8 – e quindi l’Offertorio Domine Jesu Christe con lo Hostias et preces.” (http://www.thanatos.it/arte/musica/musica_classica/mozart_requiem.htm

    Nell’ambiente LO SI CONSIDERA UN PEZZO DI CIRCOSTANZA???!?!?! MA STIAMO SCHERZANDO!?!?!?
    E QUALI SAREBBERO I PEZZI DI ELITE????!?!?!

    IL REQUIEM E’ UNA DELLE COSE + BELLE MAI SCRITTE AL MONDO!!!!DA CONSIDERARE UN’IDEA DI LIVELLO SUPERIORE!!! Musicalmente parlando e’ di altissimo livello, poi puo’ piacere e non piacere, ma se 6 musicista, non puoi essere insensibile davanti a tanto genio! non puoi restare insensibile davanti al requiem, anche se non ti piace.

    …pezzo di circostanza….mah….

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  6. ma no dire cazzate a caso.
    non capisci nulla di musica se affermi di esserti addormentata durante il requiem di mozart. il resto dell’articolo non è manco da commentare, tali sono le stupidaggini, e il primo post di commento

    ‘confermo cio che penso dei tedeschi’
    è un’altra cagata.

    Pensa ad imparare la musica va che è meglio.

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