una cattiva abitudine (italiana)

C´è una mia cattiva abitudine che non riusciró mai a togliermi: interrompere le persone mentre stanno parlando.

Penso sia una caratteristica tutta italiana, nessuno ne è esente.

Qui in Germania è considerata una cosa di estrema maleducazione.

Assistere ad un dibattito politico è una cosa straordinaria. Nessuno urla, interrompe l´altro interlocutore…lo so detto cosí sembre incredibile, eppure è vero! La ragione di ció è in realtá da ricercarsi nella struttura della lingua tedesca. Nella maggior parte dei casi, il verbo principale della frase, quello che quindi conferisce il significato alla frase stessa, è posto alla fine dell´enunciato. Se, quindi, si interrompe una frase, non se ne capisce il significato di essa. Allora si aspetta con pazienza che si dica il verbo, che a volte è posto a chilometri e chilometri distante dal soggetto!

Io vengo ripetutamente rimproverata del mio piccolo difettuccio e cosí cerco di migliorarmi.

Ieri mi sono recata in una della scuole dove insegno, perché la direttrice voleva parlarmi di un progetto.

In occasione della prossima partita a Lipsia (Messico-Argentina), la scuola sta posizionando in punti strategici alcuni insegnanti di spagnolo, per accogliere i fans, ma anche per fare pubblicitá alla scuola.

Io, da brava tedeschina, ascolto il suo discorso senza interrompere. Lei parla, parla, bla bla bla….Fino a quando arriva alla tanto attesa conclusione coronata con un bel verbo:”tu sei interessata a farlo?” (ovviamente in tedesco il verbo sta alla fine).

  Io proprio non sapevo come dirglielo, era stata tanto brava ad espormi tutto il progetto…

”Direttrice, io non sono spagnola e non parlo lo spagnolo. Io sono italiana e insegno italiano!”

E´ diventata di tutte le tonalitá possibili di rosso. Poverina che figura!

…Ah se per una volta avessi seguito la mia cattiva abitudine

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3 pensieri su “una cattiva abitudine (italiana)

  1. ciao giulia, torno a leggere i tuoi post (che mi fanno compagnia nelle notti dimezzate dalla cacca di gaia…). mi piacerebbe scrivere qualche volta qualcosa per te, qualcosa di inedito ovviamente… fammi sapere seè ok.. ti mando un bacio…
    robi

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  2. Grande lezione di civilta che ci arriva d’oltralpe.
    Mai parlare addosso ad una persona.
    Denota rispetto verso i nostri interlocutori che, evidentemente, in Italia è carente o manca del tutto.
    Noi italiani, molto spesso, parliamo perchè ci piace sentire la nostra voce e non riusciamo ad ascoltare gli altri.
    Giusto ieri, passando davanti un bar, ho notato quattro uomini seduti ad un tavolo che commentavano temi di evidente rilevanza politica. Ebbene, ad ogni affermazione di uno degli avventori, c’era sempre un altro che, prima che finisse di parlare, lo celiava brutalmente facendo un discorso che aveva poca o nulla attinenza con il tema fino ad allora trattato. Evidentemente nessuno aveva intenzione di ascoltare gli altri, ognuno voleva semplicemente dire quello che gli pareva.
    Forse questo nostro modo di fare, allora, ci fa sentire desiderosi di trovare qualcuno che ci sappia ascoltare.

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