Il paradiso dei bimbi

Viaggiando tutto il giorno in tram, ho imparato ad osservare i tedeschi e le loro abitudini.

Oltre ai sandali con i calzini bianchi, ho notato altre cose, del tipo oggi una donna con un paio di gambe pelosissime da far paura. Penso che mio padre abbia meno peli di quella tipa, ma lei sembrava non se ne curasse affatto.

Un aspetto diverso che ho notato rispetto al nostro modo di fare, è come vengono trattati i bambini.

A parte il fatto che vedo bambini della scuola elementare prendere tranquillamente i mezzi da soli, cosa che io ho iniziato a fare quando andavo il liceo, ho notato come le madri si pongono con i loro bambini molto piccoli.

I bambini possono urlare, imprecare come se li stessero scannando, ma le madri non si scompongono. Rimangono impassibili ai capricci e alle urla dei bimbi, “prima o poi”, pensano, “si esauriranno le pile”. E invece mi esaurisco io che non li sopporto piú e piuttosto scendo dal tram e prendo il prossimo sperando di trovare passeggeri piú adulti!

L´unico rimprovero che ho sentito è stato di una mamma che pregava cortesemente sua figlio di smettere. Proprio cosi! Ha detto “potresti cortesemente smettere di urlare?” EHHHHH?????

Non posso dire che i miei genitori siano stati severi (ogni tanto leggono il mio blog, quindi è meglio evitare certi commenti), ma ho visto teste di amici sulle quali erano stati rotti copiosamente cucchiai di legno. Ho sentito minacciare i figli con rimporoveri, qualche schiaffetto e un “poi a casa facciamo i conti…”, frase che mi ha sempre terrorizzata!

Ricordo che mi madre mi diceva “non mi constringere a darti uno schiaffo davanti a tutti..poi a casa…” meno male che poi se ne dimenticava!

Ora ovviamente cose del genere sono tabú, guai a dare uno schiaffo al proprio figlio, anche se io penso che ogni tanto ci vuole!

Ma pareri personali a parte, probabilmente i tedeschi avranno anche ragione a ignorare i proprio figli e non assecondare i loro capricci, ma pensate alle orecchie delle persone che vi stanno accanto, pietá!

Quasi dimenticavo, il rimprovero piú bello che si sentiva quando ero piccola era “ attento che cadi, smetti di giocare cosí…” Ovviamente, sará la sfiga tremenda che portano i genitori, puntulmente si cadeva e si iniziava a piangere. “Ecco hai visto? Te l´avevo detto! Ora smetti di piangere sennó c´è il resto!”…povere creature! E se avessero saputo che qui in Germania c´è il paradiso…

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4 pensieri su “Il paradiso dei bimbi

  1. vogliamo parlare di come fanno ha capire se la pasta é cotta??? Un uomo normale la assaggerebbe, loro no! La tirano al muro, se si attacca alla pareta é cotta, sennó si aspetta qualche minuto per effettuare un altro tiro…

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  2. Eppure io in Germania ho sempre trovato bambini educatissimi e molto silenziosi. Forse il metodo che usano i genitori tedeschi non è tanto sbagliato.

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