imprevisti

“la vita di un puntuale è un inferno di solitudini immeritate”.

Questa frase appare in ben due libri di Stefano Benni, la prima volta in un racconto tratto da “l´ultima lacrima”, la seconda in “Achille pié veloce”.

Io personalmente ho impiegato un pó per capirla. Ma anche se con i miei tempi, alla fine ci sono riuscita!

Martedí ho finito di lavorare a mezzanotte. In realtá il mio turno termina all´una, ma a quell´ora non passano piú tram, quindi vado via sempre un´ora prima.

Uscendo dal lavoro peró ho visto il mio tram, l´ultimo, che mi passava davanti…Scheiße!….non avevo altra scelta che tornare a casa a piedi, che è lontana, abbastanza lontana.

Sono imprevisti che capitano, ma io avrei preferito di gran lunga pescare una carta dalle probabilitá o passare dal via e prendere 20.000 lire (il mio Monopoli è ancora con la vecchia valuta).

E cosí bestemmiando e imprecando ho iniziato a camminare. Non facevo altro che pensare che ero stanca, che l´indomani mi sarei dovuta svegliare presto…quando tutto d´un tratto ho sentito della musica, voci, risa…ormai l´estate è iniziata anche qui portando con sé i mondiali e il buon umore.

Senza accorgemene ho iniziato a notare quanto è bella questa cittá la notte, e cosí assorta nei miei pensieri sono giunta in centro. I locali e le strade erano stracolmi di spagnoli. Il giorno dopo avrebbe giocato qui la Spagna contro l´Ucraina (poverini!!!).

Ola chica!..

Camminando arrivo alla chiesa dove è sepolto Bach, poi al municipio vecchio, all´opera.

Arrivata quasi sotto casa incontro un uomo che mi chiede un indicazione e mi chiede (in tedesco): “sei di qui?”

Io, a questa domanda, non so mai come rispondere..comunque ho detto si. Gli ho indicato la strada e il tipo mi ha ringraziata dicendomi “merci beacoup!”, ha pensato che io fossi francese! Non sapevo cosa dire: “De rien”, “nichts zu danken” o “di niente”??? Ho solo sorriso e ho proseguito verso casa.

Tutto sommato è stata una bella passeggiata.

Ora ho capito la frase.

Se fossi stata puntuale, come sempre, avrei preso il mio solito tram, sarei arrivata a casa alla solita ora e avrei concluso la mia giornata come sempre.

Non avrei potuto guardarmi intorno e notare lo stato di gioia generale che ha invaso per ora Lipsia.

Non sempre la carta degli imprevisti porta con sé qualcosa di negativo!

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4 pensieri su “imprevisti

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